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Debiti · guida 2026

Recupero crediti: cosa possono fare e cosa no

Un’agenzia di recupero crediti può contattarti per chiedere il pagamento, con i dati del contratto. Non può dire del debito a familiari, vicini o colleghi, né mettere avvisi sulla porta o fare chiamate registrate senza operatore: lo vieta il Garante privacy (provvedimento del 30 novembre 2005). Prima di pagare, chiedi per iscritto chi è il creditore e quanto devi, con i documenti. Se il debito è molto vecchio, guarda i tempi della prescrizione dei debiti.
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Cosa può fare un’agenzia di recupero crediti

  • Contattarti per telefono, lettera, email o di persona, con i dati che il creditore ha raccolto con il contratto: nome, codice fiscale, importo, scadenze, recapiti.
  • Proporti un piano di rientro o un saldo e stralcio.
  • Consultare registri e banche dati pubbliche durante l’incarico; per lavorare serve la licenza del prefetto.

L’agenzia agisce per conto del creditore (banca, finanziaria, compagnia telefonica) o perché ha comprato il credito: in questo caso è lei il nuovo creditore e deve dirtelo.

Cosa non può fare

  • Parlare del tuo debito con familiari, conviventi, colleghi o vicini.
  • Lasciare avvisi di mora sulla porta o mandarti buste con la scritta «recupero crediti» ben visibile.
  • Usare chiamate preregistrate senza un operatore, che altri potrebbero ascoltare.
  • Fare pressioni eccessive: visite a casa o al lavoro e chiamate ripetute senza motivo.

Sono le regole del provvedimento generale del Garante del 30 novembre 2005, riprese nel suo vademecum «Privacy e recupero crediti». Se non vengono rispettate puoi fare reclamo al Garante privacy.

Cosa fare se ti chiamano

  1. Chiedi per iscritto chi è il creditore, per conto di chi chiamano e il dettaglio del debito: capitale, interessi, spese.
  2. Controlla se il debito è tuo, se l’hai già pagato e se è troppo vecchio: i debiti si prescrivono, in genere in 10 anni.
  3. Se non sei d’accordo, contesta per iscritto, meglio per PEC o raccomandata.
  4. Se il debito c’è, proponi tu una cifra o un piano che riesci a pagare, e fatti mettere tutto per iscritto.

Se i debiti sono più di uno, parti da troppi debiti, cosa fare; per le rate saltate di un prestito leggi rate non pagate e quanto dura una segnalazione CRIF.

Domande frequenti

Il recupero crediti può chiamare i miei familiari?

Può chiamare un numero di casa che gli hai dato, ma non può dire a familiari, conviventi, colleghi o vicini che hai un debito non pagato: lo vieta il Garante privacy (provvedimento del 30 novembre 2005).

Il recupero crediti può venire a casa?

Può contattarti di persona, ma non deve fare pressioni eccessive né rivelare il debito ad altri, per esempio con avvisi sulla porta o parlando con i vicini.

Devo pagare subito quello che chiede il recupero crediti?

No: prima chiedi per iscritto chi è il creditore e il dettaglio del debito, controlla che sia tuo e non prescritto, poi decidi. Se paghi, fatti rilasciare una ricevuta o una liberatoria.

Cosa succede se non pago il recupero crediti?

Il creditore può passare alle vie legali: un decreto ingiuntivo e poi il pignoramento di stipendio, pensione o conto, nei limiti di legge. Un accordo scritto prima di arrivarci di solito costa meno.

Come faccio reclamo contro un’agenzia di recupero crediti?

Se viola le regole della privacy, con un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. Se il problema riguarda il debito con una banca o una finanziaria, con un reclamo scritto al creditore e poi all’Arbitro Bancario Finanziario.

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

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