Prescrizione dei debiti: quando un debito non si paga più
I tempi di prescrizione, debito per debito
Il tempo dipende dal tipo di debito, non da chi lo chiede: una finanziaria, una società di recupero crediti o l’Agenzia delle entrate-Riscossione.
| Debito | Tempo | Da quando e regola |
|---|---|---|
| Prestito, finanziamento, debito con la banca | 10 anni | Prescrizione ordinaria (art. 2946 c.c.). Per il prestito a rate, che per la legge è un mutuo, il conto parte dalla scadenza dell’ultima rata, anche per gli interessi del piano (Cassazione, ordinanza 4232/2023). |
| Debito tra privati | 10 anni | Prescrizione ordinaria (art. 2946 c.c.), dal giorno in cui il prestito andava restituito. |
| Interessi e pagamenti periodici | 5 anni | Tutto ciò che si paga ogni anno o più spesso (art. 2948 n. 4 c.c.). Non vale per le rate di un prestito, che sono un debito unico. |
| Affitto | 5 anni | Canoni di locazione (art. 2948 n. 3 c.c.). |
| Bollette di luce, gas e acqua | 2 anni | Legge 205/2017: luce per le fatture con scadenza dal 1° marzo 2018, gas dal 1° gennaio 2019, acqua dal 1° gennaio 2020. Prima erano 5 anni. |
| Multe stradali | 5 anni | Dal giorno della violazione (legge 689/1981, art. 28; codice della strada, art. 209). Il verbale va notificato entro 90 giorni. |
| Cartelle esattoriali | dipende dal debito | Imposte dello Stato come IRPEF e IVA 10 anni; IMU, TARI, contributi INPS e sanzioni 5 anni; bollo auto 3 anni. Una cartella non contestata non diventa di 10 anni (Cassazione, Sezioni Unite 23397/2016). |
Quando il conto riparte da zero
La prescrizione si interrompe e ricomincia da capo, con un nuovo periodo della stessa durata (art. 2945 c.c.), in due casi:
- Il creditore si fa sentire per iscritto: una causa, un decreto ingiuntivo o una lettera di messa in mora che ti arriva, per esempio una raccomandata o una PEC (art. 2943 e 1219 c.c.). Una telefonata non basta.
- Tu riconosci il debito: per esempio con un pagamento parziale o una lettera in cui ammetti di dovere quei soldi (art. 2944 c.c.).
Per le multe ogni notifica valida, dalla cartella al sollecito, fa ripartire i 5 anni. Per le bollette l’ARERA precisa che telefonate, lettere semplici e avvisi nella bolletta successiva non interrompono la prescrizione.
La prescrizione non è automatica
Il giudice non può dichiarare da solo che un debito è prescritto: deve essere il debitore a sollevarla (art. 2938 c.c.). Se ti chiedono un debito vecchio, rispondi per iscritto che è prescritto e conserva le prove delle date. Per le bollette oltre i 2 anni il venditore deve avvisarti e darti il modulo per farlo.
Due attenzioni. Chi paga spontaneamente un debito prescritto non può chiedere indietro i soldi (art. 2940 c.c.). E alla prescrizione già compiuta si può rinunciare (art. 2937 c.c.): un acconto su un debito vecchio può essere letto dal giudice come rinuncia. Prima di pagare, controlla le date. Come rispondere a un sollecito è nella guida sul recupero crediti; cosa vale una lettera è nella messa in mora.
Prescrizione e banche dati come la CRIF
Sono due cose diverse. La prescrizione dice se il creditore può ancora farsi pagare. La segnalazione nelle banche dati del credito segue i tempi del codice di condotta dei sistemi di informazioni creditizie, che non cambiano con la prescrizione: li trovi nella guida quanto dura una segnalazione CRIF.
Se hai debiti vecchi e vuoi ripartire
Se il debito non è prescritto, conviene chiuderlo con un accordo scritto: un saldo e stralcio o un piano a rate, e alla fine la quietanza di pagamento. Se le rate sono troppe, le strade sono nella guida troppi debiti, cosa fare.
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Domande frequenti
Dopo quanti anni un debito va in prescrizione?
Di regola dopo 10 anni (art. 2946 del codice civile), se il creditore in quel tempo non ha fatto nulla per iscritto. Alcuni debiti hanno tempi più brevi: 5 anni interessi, affitti e multe, 3 anni il bollo auto, 2 anni le bollette di luce, gas e acqua.
Quando si prescrive un debito con la banca o la finanziaria?
In 10 anni. Per un prestito a rate il conto parte dalla scadenza dell’ultima rata, perché le rate sono un debito unico: lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza 4232 del 2023.
Dopo quanto si prescrivono le bollette?
Dopo 2 anni per luce, gas e acqua (legge 205/2017): per la luce dalle fatture con scadenza dal 1° marzo 2018, per il gas dal 1° gennaio 2019, per l’acqua dal 1° gennaio 2020. Il venditore che chiede importi più vecchi deve avvisarti che puoi far valere la prescrizione.
Dopo quanto si prescrive una multa?
Dopo 5 anni dal giorno della violazione (legge 689/1981, art. 28). Ogni notifica valida, come la cartella, fa ripartire i 5 anni. Il verbale va notificato entro 90 giorni dall’accertamento.
Una cartella esattoriale si prescrive?
Sì, con il tempo del debito che contiene: 10 anni per le imposte dello Stato, 5 anni per IMU, TARI, contributi INPS e sanzioni, 3 anni per il bollo auto. Se non la contesti non diventa di 10 anni (Cassazione, Sezioni Unite 23397/2016).
Cosa succede se pago un debito prescritto?
Non puoi chiedere indietro i soldi pagati spontaneamente (art. 2940 del codice civile). Anche un acconto può valere come rinuncia alla prescrizione già compiuta: prima di pagare un debito vecchio, controlla le date.
Fonti ufficiali
I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.