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Debiti · guida 2026

Troppi debiti, cosa fare: 5 strade, dalla rata unica alla legge

Con troppi debiti si parte dall’elenco di rate, scadenze e tassi. Poi si sceglie la strada: un accordo con chi ti ha prestato, un consolidamento in una rata sola, un saldo e stralcio scritto. Se non ce la fai più c’è la ristrutturazione dei debiti del consumatore: un piano sul tuo reddito, approvato dal giudice con l’aiuto di un Organismo di composizione della crisi (Codice della crisi, art. 67). Se ti chiama il recupero crediti o ricevi una messa in mora, leggi cosa possono fare e cosa rispondere. Se un debito è molto vecchio, controlla prima se è caduto in prescrizione.
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1. Fai l’elenco dei debiti

Scrivi per ogni debito: a chi devi, quanto resta, la rata, il tasso (TAEG), la scadenza e se ci sono ritardi. Somma le rate e confrontale con quello che entra ogni mese: è il numero che decide la strada.

Per vedere cosa risulta di te chiedi gratis la visura CRIF e quella del CTC.

2. Parla con chi ti ha prestato

Prima che arrivino i ritardi, chiedi alla banca o alla finanziaria una rata più bassa con una durata più lunga, o una pausa. Fallo per iscritto e conserva la risposta. Un ritardo di 1 o 2 rate, poi pagato, resta nelle banche dati 12 mesi; di più, 24 mesi.

3. Unisci i debiti in una rata sola

Con un consolidamento un nuovo prestito chiude quelli vecchi: resta una rata, spesso più bassa perché più lunga. Conviene se il TAEG nuovo è più basso della media di quelli vecchi; se allunghi molto, paghi più interessi in tutto.

Le strade sono nel consolidamento debiti e, con uno stipendio o una pensione, nel consolidamento con la cessione del quinto. Avvera, di cui Family Finance è agente, presta da 3.000 a 30.000 € dopo la sua valutazione.

4. Chiudi un debito a saldo e stralcio

Se un debito è già in ritardo, il creditore può accettare una cifra più bassa per chiuderlo. È una transazione (art. 1965 del codice civile): fatti scrivere cifra, data e che il debito si chiude, e conserva la liberatoria. I dettagli sono nel saldo e stralcio.

5. Se non ce la fai più: il sovraindebitamento

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 14/2019) dà al consumatore tre procedure. Ti segue un Organismo di composizione della crisi (OCC), che prepara la relazione per il giudice; per la ristrutturazione non serve l’avvocato.

ProceduraPer chiCome funziona
Ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 67-73)Il consumatore con un redditoProponi un piano sostenibile, anche con pagamenti parziali; il giudice lo approva senza il voto dei creditori. Si possono ristrutturare anche le cessioni del quinto.
Liquidazione controllata (art. 268 e seguenti)Chi ha beni ma non un reddito che regga un pianoSi vendono i beni per pagare i creditori; i debiti che restano si cancellano alla chiusura o dopo 3 anni, se ci sono le condizioni.
Esdebitazione dell’incapiente (art. 283)Chi non può dare niente ai creditoriI debiti si cancellano, una sola volta nella vita, se la persona è meritevole.

Non può usarle chi ha già avuto la cancellazione dei debiti negli ultimi 5 anni, o due volte, o chi si è indebitato con colpa grave, malafede o frode.

Cosa evitare

  • Un nuovo prestito per pagare la rata di un altro, senza un piano: il debito cresce.
  • Chi promette di «cancellare i debiti» in cambio di un anticipo.
  • Prestiti da privati fuori dalle regole: oltre il tasso di usura è reato.

Domande frequenti

Ho troppi debiti, da dove comincio?

Dall’elenco: per ogni debito scrivi quanto resta, la rata, il tasso e la scadenza. Poi confronta le rate con le entrate del mese e scegli tra accordo col creditore, consolidamento, saldo e stralcio o procedura di sovraindebitamento.

Il consolidamento dei debiti conviene?

Conviene se il TAEG del nuovo prestito è più basso della media dei vecchi e la rata unica è sostenibile. Se allunghi molto la durata, la rata scende ma paghi più interessi in tutto.

Cos’è la ristrutturazione dei debiti del consumatore?

È una procedura del Codice della crisi (art. 67-73): con un Organismo di composizione della crisi proponi un piano sul tuo reddito, anche con pagamenti parziali, e il giudice lo approva senza il voto dei creditori.

Si può ristrutturare anche la cessione del quinto?

Sì: nella ristrutturazione dei debiti del consumatore il piano può comprendere anche le cessioni del quinto dello stipendio o della pensione.

Cos’è l’esdebitazione dell’incapiente?

È la cancellazione dei debiti per chi non può dare niente ai creditori (art. 283 del Codice della crisi). Si ottiene una sola volta e solo se la persona è meritevole.

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

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