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Debiti · guida 2026

Quietanza di pagamento: cos’è e quando chiederla

La quietanza è la dichiarazione scritta del creditore che ha ricevuto un pagamento. Se la chiedi, il creditore deve rilasciarla, a tue spese (art. 1199 del codice civile). Quando chiude tutto il debito, come dopo un saldo e stralcio o l’ultima rata di un prestito, si chiama quietanza liberatoria: conservala, è la prova che non devi più niente.
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Cosa deve contenere

  • Chi paga e chi riceve, con i dati del creditore.
  • La cifra pagata e la data.
  • Il debito a cui si riferisce (contratto, fattura, pratica).
  • Se chiude il debito, la frase che il creditore non ha altro da pretendere.
  • La firma del creditore o di chi può incassare per lui.

Quietanza, ricevuta e liberatoria

La ricevuta prova un singolo pagamento; la quietanza dice che il creditore ha incassato quella cifra; la quietanza liberatoria dice che il debito è chiuso. Nella cessione del quinto, a prestito finito, la finanziaria rilascia la liberatoria che sblocca stipendio e TFR.

Quando chiederla

  • Quando paghi in contanti o a una persona invece che con un bonifico.
  • Quando chiudi un debito con un saldo e stralcio: prima o insieme al pagamento, mai dopo.
  • Quando estingui un prestito in anticipo o paghi l’ultima rata.
  • Quando paghi un’agenzia di recupero crediti.

Conserva quietanze e ricevute almeno finché il debito non può più esserti chiesto: per la maggior parte dei debiti il termine ordinario è di 10 anni.

Domande frequenti

Cos’è la quietanza di pagamento?

È la dichiarazione scritta con cui il creditore conferma di aver ricevuto un pagamento. Se la chiedi, il creditore deve rilasciarla, a spese del debitore (art. 1199 del codice civile).

Che differenza c’è tra quietanza e ricevuta?

La ricevuta prova un pagamento; la quietanza è la dichiarazione del creditore di averlo ricevuto e, se è «liberatoria», dice che il debito è chiuso.

Cos’è la quietanza liberatoria?

È la quietanza che chiude tutto il debito: il creditore dichiara di non avere altro da pretendere. Si chiede dopo l’ultima rata, un’estinzione anticipata o un saldo e stralcio.

Il creditore può rifiutarsi di dare la quietanza?

No: se il debitore la chiede, il creditore che riceve il pagamento deve rilasciarla; le spese sono del debitore.

Quanto tempo bisogna conservare le quietanze?

Almeno finché il debito non può più essere chiesto: per la maggior parte dei debiti la prescrizione ordinaria è di 10 anni.

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

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