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Guida · ex INPDAP

Prestiti ex INPDAP: prestiti INPS o cessione del quinto?

L’INPDAP non esiste più dal 2012: oggi i dipendenti pubblici e i pensionati ex INPDAP sono iscritti alla Gestione unitaria dell’INPS. Hanno due strade: i prestiti diretti INPS, come il piccolo prestito al TAN del 4,25% e il pluriennale al 3,50%, e la cessione del quinto con una banca o finanziaria, fino a 10 anni, che per i pensionati ha i tetti di costo della convenzione INPS.
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Le due strade a confronto

Prestiti diretti INPSCessione del quinto con una finanziaria
Chi prestaL’INPS, con la Gestione unitariaUna banca o finanziaria; per i pensionati in convenzione con l’INPS
QuantoPiccolo prestito: da 1 a 4 mensilità nette (8 senza altre trattenute)Dipende dal quinto cedibile e dalla durata
DurataPiccolo prestito 12-48 rate; pluriennale 5 o 10 anniFino a 120 mesi
CostoPiccolo prestito TAN 4,25%; pluriennale TAN 3,50%TAEG medio 5,50% per i dipendenti pubblici e 7,08% per i pensionati (Segugio.it, 3° trimestre 2026)
MotivoIl pluriennale va motivato e documentatoNon serve dire a cosa servono i soldi
Tempi30 giorni per la decisioneServe il via libera dell’amministrazione o dell’INPS

Le regole dei prestiti INPS sono nel piccolo prestito INPS; i limiti della cessione per chi lavora nel pubblico nella cessione del quinto per dipendenti pubblici.

La convenzione INPS per i pensionati

Le banche e le finanziarie in convenzione con l’INPS non possono superare un TAEG massimo che cambia ogni trimestre e sale con l’età a fine prestito. Per ottobre-dicembre 2026, fino a 15.000 €, va dal 10,26% fino a 59 anni al 13,36% a 75-79 anni; oltre i 79 anni vale la soglia di usura (messaggio INPS 3042/2026). Tutti i valori sono nella convenzione INPS sui prestiti.

Dopo la rata deve restare almeno il trattamento minimo, 611,85 € al mese nel 2026. Avvera, di cui Family Finance è agente, è nell’elenco INPS delle società in convenzione per la cessione della pensione.

I dipendenti pubblici e NoiPA

Per chi lavora nel pubblico la rata la trattiene l’amministrazione, o NoiPA per gli statali. Il TAEG medio della cessione dei dipendenti pubblici era il 5,50% nel 3° trimestre 2026, il più basso tra le categorie (Segugio.it). Avvera è anche nell’elenco NoiPA degli enti creditori convenzionati.

I tetti di legge

Per tutti vale la soglia di usura del decreto MEF per ottobre-dicembre 2026: 21,7875% fino a 15.000 € e 16,35% oltre (tasso di usura 2026).

Una verifica gratuita

Family Finance è agente di Avvera (Gruppo Credem). Compili il modulo con stipendio o pensione netta: un consulente ti dice se conviene il prestito INPS o la cessione del quinto, gratis.

Domande frequenti

Quali sono i tassi della cessione del quinto INPS oggi?

Per i pensionati la convenzione INPS fissa TAEG massimi per età: per ottobre-dicembre 2026, fino a 15.000 euro, dal 10,26% fino a 59 anni al 13,36% a 75-79 anni (messaggio INPS 3042/2026). Il TAEG medio dei pensionati era il 7,08% nel 3° trimestre 2026 (Segugio.it).

Come si chiede il prestito ex INPDAP?

Il prestito diretto INPS si chiede online sul portale INPS, con un codice da dare alla tua amministrazione se lavori; la cessione del quinto si chiede a una banca o finanziaria, che poi chiede il via libera all’INPS o all’amministrazione.

Cosa serve per un prestito ex INPDAP?

Per il prestito INPS: l’iscrizione alla Gestione unitaria, almeno un anno di servizio per chi lavora e, per il pluriennale, un motivo documentato. Per la cessione: documento, codice fiscale e cedolino dello stipendio o della pensione.

Quanto tempo ci vuole?

Per il prestito diretto l’INPS ha 30 giorni per decidere. Per la cessione dipende dalla finanziaria e dal via libera dell’INPS o dell’amministrazione.

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

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