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Cessione del quinto con meno di 15 dipendenti: si può, ma è più difficile

Sì, la cessione del quinto si può fare anche in un’azienda con meno di 15 dipendenti: la legge non lo vieta. Decidono la finanziaria e l’assicurazione sul rischio di perdere il lavoro, obbligatoria per legge (DPR 180/1950, art. 54), che valuta l’azienda. Per questo nelle aziende piccole è più difficile: Poste, per esempio, accetta solo dipendenti di società di capitali o a partecipazione statale presenti nel suo elenco.
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Perché nelle aziende piccole è più difficile

Per i dipendenti la cessione ha due assicurazioni obbligatorie: sulla vita e sulla perdita del lavoro. La seconda dipende dall’azienda: se chiude o licenzia, l’assicurazione paga il debito che resta. Un’azienda piccola o giovane è vista come più rischiosa.

Anche il TFR fa da garanzia: se il rapporto di lavoro finisce, serve a coprire il debito. Con poca anzianità o dopo molti anticipi il TFR è basso, e la garanzia pesa meno. Come si calcola è nel calcolo del TFR.

Cosa guardano finanziaria e assicurazione

  • Forma dell’azienda: le società di capitali, come SRL e SPA, sono più facili da accettare; Poste, per esempio, accetta solo queste o le società a partecipazione statale del suo elenco.
  • Anni di attività e bilanci: un’azienda solida da anni è più facile da assicurare.
  • TFR accantonato: quanto copre del debito, se il rapporto finisce.
  • Il tuo contratto: a tempo indeterminato o a termine: con un contratto a termine la cessione non può superare la scadenza (art. 52).

Prima di firmare chiedi alla finanziaria se la tua azienda è accettata: è la domanda che fa risparmiare più tempo.

Se la cessione viene rifiutata

  • Prestito personale: con la rata pagata dal conto; con Avvera da 3.000 a 30.000 € (guida ai prestiti per dipendenti privati).
  • Garante: una persona con reddito stabile che firma con te e risponde del debito (fideiussione).
  • Capire il motivo: prima di rifare la domanda: una richiesta rifiutata resta nelle banche dati per 90 giorni. I motivi più comuni sono nella cessione del quinto rifiutata.

Una verifica gratuita

Family Finance è agente di Avvera (Gruppo Credem), che propone la cessione del quinto per dipendenti privati e prestiti personali. Compili il modulo con il nome dell’azienda e lo stipendio netto: un consulente verifica se l’azienda è accettata prima di fare la pratica, gratis.

Domande frequenti

È possibile la cessione del quinto se la mia azienda ha meno di 15 dipendenti?

Sì, la legge non lo vieta. Decidono la finanziaria e l’assicurazione sul rischio impiego, che valutano l’azienda: nelle aziende piccole i controlli sono più severi.

Cosa vuol dire che l’azienda deve essere accettata?

Che la finanziaria e la sua assicurazione hanno valutato l’azienda e la considerano adatta: forma, anni di attività, bilanci. Poste, per esempio, ha un elenco delle aziende private accettate.

Quanto TFR serve in una piccola azienda?

Non c’è una soglia di legge: il TFR fa da garanzia se il rapporto di lavoro finisce, e la finanziaria valuta quanto copre del debito. Con poca anzianità o molti anticipi è più difficile.

Le ditte individuali e le SAS o SNC possono ottenere la cessione?

Possono chiederla, ma di solito sono più difficili da accettare delle società di capitali: Poste, per esempio, accetta solo società di capitali o a partecipazione statale del suo elenco.

Se la mia azienda è troppo piccola, quali alternative ho?

Un prestito personale, se il reddito basta, o un prestito con un garante. Prima di rifare la domanda capisci il motivo del rifiuto: una richiesta rifiutata resta nelle banche dati per 90 giorni.

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

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