La cessione del quinto conviene? Quando sì e quando no
Cessione del quinto o prestito personale
| Cessione del quinto | Prestito personale | |
|---|---|---|
| Come si paga | Rata trattenuta da stipendio o pensione, al massimo un quinto del netto | Addebito sul conto o bollettino |
| Durata | Fino a 120 mesi (DPR 180/1950) | Decisa dalla società: con Avvera 24-84 mesi |
| Tasso medio ufficiale (ottobre-dicembre 2026) | 14,23% fino a 15.000 €, 9,88% oltre | 12,08% |
| Assicurazione | Vita, e per i dipendenti impiego, obbligatorie per legge (art. 54) | Di solito facoltativa |
| Con segnalazioni | Pesano meno, perché la rata è trattenuta alla fonte | Pesano di più |
| TFR | Fa da garanzia per i dipendenti | Non è coinvolto |
Tassi medi: decreto MEF del 28/09/2026, lo stesso della pagina sul tasso di usura. Per categoria, nel 3° trimestre 2026 il TAEG medio della cessione era il 5,50% per i dipendenti pubblici, il 7,08% per i pensionati e il 7,54% per i privati (Segugio.it).
Quando conviene
- Cifre oltre 15.000 €: il tasso medio della cessione è più basso di quello del prestito personale.
- Dipendenti pubblici e pensionati: hanno i TAEG medi più bassi della cessione.
- Segnalazioni nelle banche dati: pesano meno, anche se la società valuta sempre la domanda (art. 124-bis del Testo unico bancario).
- Rata sicura: la trattenuta alla fonte non si dimentica e non supera un quinto.
Per chi è segnalato i casi sono nella cessione del quinto per segnalati.
Quando conviene meno
- Cifre piccole, fino a 15.000 €: il tasso medio è più alto di quello del prestito personale.
- Durata lunga: più anni vogliono dire più interessi in tutto, come mostra l’esempio sotto.
- TFR a garanzia: se lasci il lavoro, il TFR può servire a coprire il debito che resta.
- Rinnovo: una nuova cessione si fa solo dopo due quinti della durata (DPR 180/1950, art. 39).
- Tempi: serve il via libera del datore di lavoro o dell’ente pensionistico.
Quanto costa allungare: un esempio
20.000 € al TAEG del 7,54%, il medio dei dipendenti privati nel 3° trimestre 2026 (Segugio.it), calcolato come tasso effettivo:
| Durata | Rata | Totale restituito | Interessi e costi |
|---|---|---|---|
| 60 mesi | 398,78 € | 23.926,72 € | 3.926,72 € |
| 84 mesi | 304,71 € | 25.595,63 € | 5.595,63 € |
| 120 mesi | 235,23 € | 28.227,72 € | 8.227,72 € |
Con 120 mesi la rata scende di 163,55 € rispetto a 60 mesi, ma paghi 4.301 € in più. Prima di firmare confronta il TAEG nel SECCI a parità di importo e durata.
Una verifica gratuita
Family Finance è agente solo di Avvera (Gruppo Credem), che propone la cessione del quinto e prestiti personali da 3.000 a 30.000 €. Compili il modulo e un consulente ti dice quale dei due costa meno nel tuo caso, gratis. Contro le truffe: chi presta deve essere negli elenchi della Banca d’Italia e chi lo propone all’OAM.
Leggi anche: opinioni sulla cessione del quinto, mutuo o cessione del quinto.
Domande frequenti
Qual è lo svantaggio principale della cessione del quinto?
Il costo dipende dall’importo: nella media ufficiale di ottobre-dicembre 2026 la cessione costa più del prestito personale fino a 15.000 € (TEGM 14,23% contro 12,08%) e meno oltre (9,88%). La durata lunga, però, fa pagare più interessi in tutto.
Conviene più la cessione o il prestito personale?
Oltre 15.000 euro di solito la cessione, perché il tasso medio è più basso; per cifre piccole di solito il prestito personale. Con segnalazioni la cessione è più accessibile. Confronta sempre il TAEG a parità di importo e durata.
Chi fa la cessione del quinto va in CRIF?
La richiesta viene registrata nelle banche dati come ogni richiesta di credito; se paghi regolarmente non è una segnalazione negativa.
Posso estinguere la cessione in anticipo?
Sì: paghi il debito residuo senza gli interessi futuri e i costi si riducono per la durata che resta (art. 125-sexies del Testo unico bancario). L’indennizzo è al massimo l’1%, lo 0,5% nell’ultimo anno, zero fino a 10.000 euro di debito.
È vero che mi bloccano il TFR?
Per i dipendenti il TFR fa da garanzia: se il rapporto di lavoro finisce, può servire a coprire il debito che resta.
Fonti ufficiali
I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.
- DPR 5 gennaio 1950, n. 180 (cessione del quinto, pignoramento degli stipendi)
- Testo unico bancario, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385
- Ministero dell’Economia: decreti trimestrali dei tassi soglia d’usura
- Banca d’Italia: tassi effettivi globali medi (TEGM) e legge antiusura
- Garante privacy: codice di condotta dei sistemi di informazioni creditizie (CRIF e altri)
- OAM: iscrizione di Family Finance (Synthesis S.p.A.) come agente, n. A7737