Estinzione anticipata di un prestito: calcolo e costi
Puoi chiudere un prestito prima della scadenza quando vuoi, tutto o in parte: è un diritto previsto dal Testo unico bancario (art. 125-sexies). Restituisci il capitale che resta e risparmi gli interessi delle rate future; il costo totale del credito si riduce per il tempo che manca. A prestito chiuso chiedi la quietanza liberatoria.
Il finanziatore può chiedere un indennizzo, ma con un tetto: al massimo l'1% della somma rimborsata in anticipo se manca più di un anno alla fine, lo 0,5% se manca un anno o meno. Non è dovuto nulla se chiudi un debito residuo fino a 10.000 euro.
Quanto risparmi: un esempio
Prestito di 10.000 euro in 60 mesi al TAN del 7,5%: rata di circa 200,38 euro. Dopo 24 rate il capitale che resta è circa 6.441,78 euro. Le 36 rate che mancano valgono 7.213,66 euro: chiudendo subito risparmi circa 771,88 euro di interessi.
Qui il debito residuo è sotto i 10.000 euro, quindi l'indennizzo non è dovuto. Con un debito residuo più alto, l'1% su 6.441,78 euro sarebbe stato circa 64,42 euro: molto meno degli interessi risparmiati.
Per vedere il debito residuo mese per mese del tuo prestito usa il calcolo del piano di ammortamento.
Come si fa, passo per passo
- Chiedi al finanziatore il conteggio estintivo: il documento con l'importo esatto da versare a una certa data.
- Controlla che le voci siano giuste: capitale residuo, eventuali interessi del periodo in corso, indennizzo entro i limiti di legge.
- Paga entro la data indicata, di solito con bonifico.
- Chiedi la conferma scritta della chiusura: ti serve se in futuro chiedi un altro prestito.
Con l'estinzione si riducono anche i costi che hai pagato all'inizio, come previsto dopo la sentenza Lexitor e dalle norme successive: per i contratti più recenti la riduzione vale anche per le spese non legate alla durata. Se pensi di aver pagato troppo puoi fare reclamo al finanziatore e poi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario.
Cessione del quinto e mutuo
Per la cessione del quinto le regole sono le stesse, con qualche passaggio in più tra datore di lavoro e finanziatore: vedi la guida all'estinzione anticipata della cessione del quinto e, se hai già estinto in passato, quella al rimborso dei costi. Per i mutui sulla casa valgono regole proprie: vedi la guida al confronto mutui.
Se vuoi chiudere un prestito caro aprendone uno più conveniente, valuta il consolidamento debiti; tutti i diritti del cliente sono nella guida ai finanziamenti.
Domande frequenti
Conviene estinguere un prestito in anticipo?
Quasi sempre sì se hai la liquidità: risparmi gli interessi futuri e l'indennizzo, quando c'è, è al massimo l'1% del capitale rimborsato. Conviene di più nei primi anni, quando la quota di interessi nelle rate è più alta.
Quanto costa estinguere un finanziamento?
Il capitale che resta, più eventuali interessi del periodo in corso, più un indennizzo che non può superare l'1% della somma rimborsata (0,5% nell'ultimo anno). Se il debito residuo è fino a 10.000 euro l'indennizzo non è dovuto.
Come si calcola l'estinzione anticipata di un prestito?
Il finanziatore ti dà il conteggio estintivo: capitale residuo alla data scelta, interessi maturati fino a quel giorno ed eventuale indennizzo. Puoi verificarlo con il piano di ammortamento del tuo prestito.
Cosa succede al finanziamento in caso di decesso?
Se c'è un'assicurazione sul credito, di solito copre il debito residuo; altrimenti il debito passa agli eredi che accettano l'eredità. Per l'estinzione dovuta a un'assicurazione l'indennizzo non è dovuto.
Posso estinguere solo una parte del prestito?
Sì, l'estinzione può essere anche parziale: puoi scegliere se ridurre la rata o la durata, secondo quanto prevede il contratto.
Leggi anche: regole del credito al consumo.
Fonti ufficiali
I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.