Spese di istruttoria: cosa sono e quanto incidono
Le spese di istruttoria sono il costo che banca o finanziaria chiede per esaminare la tua richiesta: verifica dei documenti, valutazione del merito creditizio, preparazione del contratto. Si pagano di solito una volta, all'inizio, spesso trattenute dalla somma erogata.
Sono obbligatorie per avere il prestito, quindi entrano nel TAEG: per questo due offerte con lo stesso TAN possono costare diversamente. Family Finance non applica costi propri: le condizioni sono quelle del finanziatore, scritte nel modulo prima della firma.
Quanto pesano sul costo
Su un prestito piccolo o breve le spese fisse pesano molto di più che su uno grande e lungo. Per questo il numero da confrontare è sempre il TAEG con l'importo totale da restituire, come spiega la guida a TAN e TAEG.
Se chiudi il prestito prima
Se estingui in anticipo, il costo totale del credito si riduce per il tempo che manca; per i contratti più recenti la riduzione vale anche per i costi pagati all'inizio. Vedi la guida all'estinzione anticipata di un prestito.
Spese di istruttoria del mutuo
Anche il mutuo ha spese di istruttoria, a cui si aggiungono perizia dell'immobile e notaio. Per confrontare i mutui vedi il confronto mutui; per un prestito personale o la cessione del quinto puoi chiedere a noi una verifica gratuita.
Domande frequenti
Le spese di istruttoria sono obbligatorie?
Dipende dall'offerta: alcune non le prevedono. Quando ci sono e servono per ottenere il prestito, sono comprese nel TAEG.
Le spese di istruttoria sono detraibili?
Per i prestiti personali no. Per il mutuo ipotecario per comprare l'abitazione principale sì: spese di istruttoria, perizia e notaio del mutuo sono oneri accessori detraibili al 19% insieme agli interessi, su una spesa massima di 4.000 euro all'anno (art. 15 del Testo unico delle imposte sui redditi).
Un prestito senza spese di istruttoria è sempre più conveniente?
Non per forza: conta il TAEG. Un'offerta senza spese ma con un TAN più alto può costare di più.
Cos’è l’imposta sostitutiva sui finanziamenti?
Sui finanziamenti che durano più di 18 mesi la banca può applicare un’imposta dello 0,25% della somma prestata, al posto del bollo e delle altre imposte (DPR 601/1973, art. 15-18). Per esempio TIMFin, su 10.000 €, indica 25,38 €. Entra nel TAEG.