TFR e TFS: cosa sono, calcolo e quando arrivano
Il TFR: come si calcola
Ogni anno il datore di lavoro accantona una quota: la retribuzione annua utile divisa per 13,5, cioè circa il 7,41%. Da questa si toglie lo 0,50% della retribuzione, il contributo che va all’INPS: in pratica resta circa il 6,91% (art. 2120 del codice civile).
Esempio: con 24.000 € lordi l’anno: 24.000 ÷ 13,5 = 1.777,78 €, meno 120 € di contributo = 1.657,78 € di TFR in un anno.
Il TFR già accantonato si rivaluta ogni anno: 1,5% fisso più il 75% dell’aumento dei prezzi misurato dall’ISTAT. Sulla rivalutazione si paga un’imposta sostitutiva del 17%.
L’anticipo del TFR
Con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro puoi chiedere, una sola volta, un anticipo fino al 70% del TFR maturato (art. 2120, comma 6). Serve un motivo previsto dalla legge: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per te o i figli, congedi parentali o per la formazione. Ogni anno l’azienda deve accogliere le richieste fino al 10% di chi ne ha diritto e al 4% di tutti i dipendenti.
Se il TFR è in un fondo pensione valgono le regole del fondo.
Il TFS dei dipendenti pubblici
Il TFS (trattamento di fine servizio, come l’indennità di buonuscita) spetta in genere ai dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato prima del 2001; si calcola di solito sulla retribuzione dell’ultimo anno. Lo paga l’INPS, con tempi che dipendono da come finisce il rapporto:
| Come finisce il lavoro | Quando arriva il TFS |
|---|---|
| Inabilità o decesso | entro 105 giorni |
| Pensione di vecchiaia (requisiti entro il 31/12/2026) | dopo 12 mesi, più 3 mesi per pagare |
| Pensione di vecchiaia (requisiti dal 1/1/2027) | dopo 9 mesi, più 3 mesi (legge 199/2025, circolare INPS 30/2026) |
| Dimissioni o licenziamento | dopo 24 mesi, più 3 mesi |
Poi si paga a rate: in un’unica soluzione fino a 50.000 € lordi, in due rate annuali tra 50.000 e 100.000 €, in tre rate oltre 100.000 €. La Corte costituzionale (sentenza 130/2023) ha giudicato illegittimi i ritardi così lunghi e ha chiesto al Parlamento di ridurli.
Il TFS non si anticipa come il TFR, ma esiste un anticipo del TFS con un finanziamento a tasso agevolato (lo propongono per esempio Italcredi e Pitagora); per chi aspetta, un’alternativa è la cessione del quinto della pensione.
TFR, TFS e prestiti
Nella cessione del quinto il TFR di un dipendente privato fa da garanzia: se lasci il lavoro, la finanziaria trattiene dal TFR solo il debito che resta. I conti sono in calcolo del TFR per la cessione del quinto e in cessione del quinto e liquidazione; se il TFR è poco o è già vincolato, leggi cessione del quinto senza TFR. Avvera, di cui Family Finance è agente, fa la cessione del quinto per dipendenti e pensionati.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR?
Ogni anno si accantona la retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,50% di contributo INPS: circa il 6,91% dello stipendio lordo. Il TFR già maturato si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione ISTAT (art. 2120 del codice civile).
Che differenza c’è tra TFR e TFS?
Il TFR è la liquidazione dei dipendenti privati e dei pubblici assunti dal 2001; il TFS è quella dei pubblici assunti prima, si calcola di solito sull’ultima retribuzione e lo paga l’INPS con tempi e rate più lunghi.
Quando si può chiedere l’anticipo del TFR?
Dopo almeno 8 anni presso lo stesso datore di lavoro, una sola volta, fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa, congedi parentali o per la formazione (art. 2120, comma 6).
Quando arriva il TFS dopo la pensione?
Per la pensione di vecchiaia con requisiti maturati entro il 2026 dopo 12 mesi più 3; dal 2027 dopo 9 mesi più 3. Per dimissioni o licenziamento dopo 24 mesi più 3; per inabilità o decesso entro 105 giorni.
Il TFS si paga tutto insieme?
Fino a 50.000 euro lordi sì. Tra 50.000 e 100.000 euro arriva in due rate annuali, oltre 100.000 euro in tre rate.
Fonti ufficiali
I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.