Prestiti per Pignorati 2026: Calcolo Rata, Limiti e Soluzioni Reali
Avere un pignoramento in busta paga è uno di quei momenti che fanno sentire “bloccati”. Ti arriva lo stipendio, vedi quella trattenuta, e la prima cosa che pensi è: “Con questo buco fisso, chi mi darà mai un prestito?”
La verità — quella vera, non quella che promettono certi siti — è che non sei escluso dal credito per definizione. Sei in una situazione delicata, questo sì. Ma finché c’è busta paga o pensione stabile, esistono strumenti legali e sostenibili per ottenere nuova liquidità o migliorare la tua situazione.
Con Family Finance (partner Avvera SpA – Gruppo Credem) non parli con un software: parli con una persona che prende la tua busta paga, guarda la trattenuta e ti spiega cosa puoi fare davvero, senza illusioni né brutte sorprese.
Posso ottenere un prestito con un pignoramento in corso?
Sì, può essere possibile, ma non con le strade tradizionali.
Un pignoramento attivo blocca automaticamente:
- prestiti personali classici
- carte revolving
- finanziamenti a tasso variabile tipo “Buy Now Pay Later”
La ragione è semplice: la banca vede una parte dello stipendio già “impegnata” dal tribunale e considera il rischio troppo alto.
L’unica porta che rimane aperta è quella dei prodotti garantiti dalla busta paga, cioè:
- Cessione del Quinto
- Delega di Pagamento (se sei dipendente e la tua azienda la accetta)
Perché questi sì?
Perché la rata non la paghi tu: viene trattenuta direttamente in busta paga. Per una banca è molto più sicuro, anche se hai un pignoramento in corso.
Il Calcolo della “Quota Cedibile”: Quanto posso chiedere?
Qui arriva la parte che fa davvero la differenza.
Il punto non è “chi presta ai pignorati?”.
Il punto è: quanto spazio rimane sulla tua busta paga?
La legge (DPR 180/1950) dice che:
- pignoramento + nuova cessione non possono superare il 40% dello stipendio netto
- quel 40% è chiamato spesso i due quinti
Da questa regola nasce la formula pratica:
Quota Cedibile indicativa = (Stipendio netto × 40%) – Rata pignoramento
Se il risultato è positivo, potresti avere capienza per una Cessione del Quinto.
Se è zero o negativo, serve valutare altre strade (come il consolidamento tramite estinzione del pignoramento con una cessione più grande).
Esempi indicativi (non vincolanti)
Scenario 1 — Stipendio 1.500€ / Pignoramento 300€ (1/5)
1.500 × 40% = 600€
600 – 300 = 300€ di spazio indicativo
➡️ questa potrebbe essere la rata massima possibile della CQS.
Scenario 2 — Stipendio 1.500€ / Pignoramento 150€ (1/10)
1.500 × 40% = 600€
600 – 150 = 450€ di spazio indicativo
➡️ di solito la Cessione può arrivare a max 300€ (il quinto).
➡️ il resto si potrebbe utilizzare con una Delega, se l’azienda la concede.
Scenario 3 — Pignoramento per alimenti
In genere rientra in una categoria diversa: la legge permette, in molti casi, di arrivare fino al 50% dello stipendio (combinando più trattenute).
Serve sempre un’analisi specifica.
Ogni numero qui sopra è puramente orientativo: la valutazione reale dipende dalla tua busta paga, dal tipo di pignoramento e dai criteri della banca.
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Strategia “Consolidamento”: Usare il prestito per cancellare il pignoramento
È la strategia che molti non conoscono, e che spesso cambia davvero le cose.
Invece di “aggiungere” una nuova rata accanto al pignoramento, puoi chiedere una Cessione del Quinto abbastanza grande da:
- Estinguere il pignoramento (la banca paga il creditore pignorante)
- Liberarti della trattenuta giudiziale
- Restare con una sola rata da busta paga, spesso più bassa e con durata fino a 10 anni
Quando funziona è una boccata d’ossigeno, perché:
- il pignoramento sparisce
- lo stipendio torna “pulito”
- la gestione del debito diventa più lineare
Tieni però una nota importante:
pagare il pignoramento migliora la tua posizione, ma le segnalazioni nelle banche dati non spariscono immediatamente.
Ci vogliono mesi o anni, a seconda dei casi.
Attenzione ai “Prestiti Cambializzati” per Pignorati
Quando cerchi “prestito per pignorati” online, i primi link che trovi sembrano miracolosi:
- soldi subito
- senza busta paga
- senza controlli
- anche se pignorato
La realtà?
Nel 90% dei casi sono:
- esche per raccogliere dati
- richieste di spese anticipate (illegali)
- tentativi di usura
- promesse che non si concretizzano mai
I prestiti cambializzati regolari erano già rari anni fa; oggi praticamente non esistono come soluzione strutturata e sicura.
Se hai un pignoramento, l’unico prodotto bancario serio e controllato è la Cessione del Quinto (con eventuale Delega).
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Differenze tra Dipendenti (Pubblici/Privati) e Pensionati
Gli strumenti cambiano in base al tipo di reddito.
Dipendenti pubblici e privati
- Possono fare Cessione del Quinto
- Possono aggiungere, se l’azienda lo permette, una Delega di Pagamento
- Hanno il massimo grado di flessibilità
Spesso questa combinazione è quella che permette di:
- affiancare cessione + pignoramento
- oppure consolidare e chiudere il pignoramento
Pensionati
- Possono richiedere solo la Cessione del Quinto
- Non possono usare la delega
- Devono rispettare il limite del minimo vitale (importo che deve rimanere dopo la trattenuta)
Per questo la valutazione “pignoramento + prestito” per un pensionato va fatta con ancora più attenzione.
FAQ – Domande su Pignoramento e Prestiti
Chi fa davvero prestiti a pignorati?
Le banche che lavorano con la Cessione del Quinto (come Avvera SpA – Gruppo Credem e altre finanziarie specializzate) possono valutare la pratica, solo se rimane capienza nella busta paga.
Quanto tempo serve di solito per ottenere il prestito?
In molti casi 15–20 giorni, ma può variare. Serve verificare il pignoramento, ottenere il benestare del datore di lavoro e completare i controlli. Dipende sempre dall’istituto erogante.
Posso rinnovare la Cessione del Quinto se ho un pignoramento?
Spesso sì. Anzi: molte persone usano proprio il rinnovo per ottenere liquidità e chiudere il pignoramento.
La Cessione del Quinto convive con il pignoramento per alimenti?
A volte sì, perché la legge prevede limiti diversi (fino al 50%). Serve un’analisi molto precisa del caso.
Esistono prestiti per pignorati senza cessione del quinto?
Generalmente no. Gli annunci che promettono queste soluzioni sono quasi sempre fuorvianti o rischiosi.
Posso sapere da solo quanta quota cedibile ho?
Puoi fare un calcolo indicativo, ma la valutazione reale dipende dal tipo di pignoramento, dai conteggi del tribunale e dai criteri della banca.
Chi fa davvero prestiti a pignorati?
Le banche che lavorano con la Cessione del Quinto (come Avvera SpA – Gruppo Credem e altre finanziarie specializzate) possono valutare la pratica, solo se rimane capienza nella busta paga.
Quanto tempo serve di solito per ottenere il prestito se ho un pignoramento?
In molti casi 15–20 giorni, ma può variare. Serve verificare il pignoramento, ottenere il benestare del datore di lavoro e completare i controlli. Dipende sempre dall’istituto erogante.
Posso rinnovare la Cessione del Quinto se ho un pignoramento in corso?
Spesso sì. Anzi: molte persone usano proprio il rinnovo per ottenere liquidità e chiudere il pignoramento.
La Cessione del Quinto convive con il pignoramento per alimenti?
A volte sì, perché la legge prevede limiti diversi (fino al 50%). Serve un’analisi molto precisa del caso.
Esistono prestiti per pignorati senza cessione del quinto o senza busta paga?
Generalmente no. Gli annunci che promettono queste soluzioni sono quasi sempre fuorvianti o rischiosi.
Posso sapere da solo quanta quota cedibile ho?
Puoi fare un calcolo indicativo, ma la valutazione reale dipende dal tipo di pignoramento, dai conteggi del tribunale e dai criteri della banca.
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