Family Finance

Prestito tra privati in giornata: come farlo in regola

Guida aggiornata a ottobre 2026 · codice civile, TUIR, Testo unico bancario, Regolamento UE 2024/886 sui bonifici istantanei

Tra parenti o amici sì, anche in giornata: firmate una scrittura privata e usate il bonifico istantaneo, che arriva entro 10 secondi. Scrivete se ci sono interessi: se non lo scrivete, il Fisco può contarli al tasso legale. Chi negli annunci «presta soldi in giornata» commette un reato o prepara una truffa.

TAEG massimo: soglie di usura del decreto MEF per ottobre-dicembre 2026. Family Finance non presta tra privati e non gestisce piattaforme: propone prestiti personali e cessione del quinto · OAM A7737.

Prestito tra privati in giornata: quando si può davvero

Chi prestaIn giornata?Perché
Parente o amicoSìScrittura privata firmata e bonifico istantaneo: i soldi arrivano entro 10 secondi, anche di sera e nei festivi.
Sconosciuto in un annuncioNoPrestare soldi al pubblico senza autorizzazione è un reato (articolo 132 del Testo unico bancario). Se chiede un anticipo è una truffa.
Piattaforma o finanziariaDi solito noServe la valutazione: Prestiamoci, per esempio, indica l’esito in 48 ore da quando riceve i documenti.
Banco dei pegniSìLasci un oggetto di valore e ricevi i soldi subito, senza guardare il reddito: vedi il prestito su pegno.

Il bonifico istantaneo arriva entro 10 secondi, 24 ore su 24 e ogni giorno. Dal 9 ottobre 2025 tutte le banche dell’area euro devono permetterlo e non possono farlo pagare più del bonifico normale (Regolamento UE 2024/886). Controlla nell’app il limite che hai impostato per i bonifici istantanei: lo decidi tu e puoi cambiarlo prima di inviare.

Nella causale scrivi «prestito» e, se è gratuito, «prestito infruttifero»: insieme alla scrittura privata aiuta a dimostrare che è un prestito e non una donazione.

Modello di scrittura privata per un prestito tra privati

Copia il testo, completa le parti tra parentesi e firmate in due copie, una a testa.

SCRITTURA PRIVATA DI PRESTITO

Tra [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], codice fiscale [codice], residente in [indirizzo], di seguito «chi presta»,
e [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], codice fiscale [codice], residente in [indirizzo], di seguito «chi riceve»,

1. Chi presta consegna a chi riceve la somma di [importo in cifre e in lettere] euro con bonifico sul conto IBAN [IBAN di chi riceve], in data [data].

2. Chi riceve restituisce la somma in [numero] rate mensili da [importo] euro, entro il giorno [giorno] di ogni mese, dal [mese e anno], con bonifico sul conto IBAN [IBAN di chi presta].

3. Interessi: [scegli una delle due] «Il prestito è gratuito: non sono dovuti interessi» oppure «Sulla somma sono dovuti interessi al tasso annuo del [tasso]%», sotto la soglia di usura.

4. Chi riceve può restituire prima, in tutto o in parte, senza costi.

5. Se chi riceve non paga [numero] rate, chi presta può chiedere subito tutto quello che resta.

Luogo e data. Firma di chi presta. Firma di chi riceve.

Modello indicativo. Per somme importanti, garanzie o casi particolari fatti aiutare da un notaio o da un avvocato. Per dare al contratto una data certa senza registrarlo potete scambiarvelo via PEC.

Il Fisco e gli interessi: perché scrivere «gratuito»

Per il Fisco gli interessi di un prestito si presumono incassati alle scadenze e nella misura scritte nel contratto. Se la misura non è scritta, si contano al tasso legale (articolo 45 del Testo unico delle imposte sui redditi). Nel 2026 il tasso legale è l’1,60% l’anno (decreto MEF del 10 dicembre 2025).

Somma prestataInteressi presunti in un anno se il contratto non dice nulla
1.000 €16 €
5.000 €80 €
10.000 €160 €
20.000 €320 €

La presunzione vale «salvo prova contraria»: la prova più semplice è una scrittura privata che dice che il prestito è gratuito. Se invece gli interessi ci sono, per chi li riceve sono redditi di capitale e vanno dichiarati; un prestito gratuito non crea reddito per chi presta. Tutti i dettagli nella guida al prestito infruttifero tra privati.

Come fare un prestito tra privati in regola

  1. Mettilo per iscritto. Basta una scrittura privata firmata da tutti e due, con nomi, importo, data, come e quando si restituisce e le eventuali garanzie.
  2. Scrivi se ci sono interessi. Per il codice civile (articolo 1815) il mutuo prevede gli interessi, salvo che le parti decidano diversamente: se il prestito è gratuito, scrivilo. Se ci sono interessi, non possono superare la soglia di usura.
  3. Usa il bonifico. I pagamenti in contanti tra persone diverse sono ammessi solo fino a 4.999,99 euro (limite di 5.000 euro in vigore dal 2023 e confermato nel 2026), e il limite vale anche per i prestiti tra parenti. Il bonifico lascia la prova dei soldi dati e restituiti.
  4. Restituisci con un piano chiaro. Rate e scadenze scritte evitano liti e dimostrano che si tratta di un prestito e non di una donazione.
  5. La registrazione è una scelta. Se registri il contratto all’Agenzia delle Entrate paghi l’imposta di registro del 3% sull’importo (DPR 131/1986) più il bollo; conviene valutarla per somme importanti.

Rischi e truffe da evitare

  • Prestare soldi al pubblico senza autorizzazione della Banca d’Italia è un reato (articolo 132 del Testo unico bancario): gli annunci «presto soldi tra privati» sui social sono da evitare.
  • Non pagare mai anticipi, «spese di pratica» o assicurazioni per sbloccare un prestito: è la truffa più comune.
  • Gli annunci «prestiti tra privati con numero di telefono» o WhatsApp, con la promessa di soldi «senza controlli», sono lo schema tipico delle truffe con anticipo: non mandare documenti né soldi.
  • Tra parenti, senza un accordo scritto il rischio più grande è litigare su quanto e quando restituire.

E le piattaforme di social lending?

Sono siti autorizzati che mettono in contatto chi chiede un prestito e chi investe. In Italia il settore si è molto ridotto. Prestiamoci, per esempio, dal novembre 2023 non accetta più nuovi investimenti dai privati; oggi è un intermediario finanziario iscritto all’albo della Banca d’Italia (articolo 106 del Testo unico bancario, numero 208), del gruppo Banca Valsabbina, e concede prestiti personali come una finanziaria. Prima di usarne una, controlla che sia iscritta negli elenchi della Banca d’Italia e confronta il TAEG nel modulo SECCI, come per qualsiasi prestito.

Sito di prestiti tra privati affidabile? 4 controlli

  1. Chi presta è iscritto? Banche e finanziarie stanno negli elenchi della Banca d’Italia (per le finanziarie l’albo dell’articolo 106 del Testo unico bancario); agenti e mediatori negli elenchi dell’OAM.
  2. Ti chiedono soldi prima? Nessun prestito vero chiede anticipi, «spese di pratica» o ricariche prima di darti i soldi: è il segnale di truffa più comune.
  3. Ti danno il modulo SECCI? Prima di firmare devi ricevere le informazioni europee con TAEG, rate e costi.
  4. Il TAEG è sotto la soglia? Per i prestiti personali di ottobre-dicembre 2026 la soglia di usura è il 19,10%.

Le alternative con un intermediario

Se nessun familiare può aiutarti, le strade regolari sono il prestito personale, anche con un garante, o la cessione del quinto se sei dipendente o pensionato. Family Finance ti aiuta a capire quale regge con il tuo reddito, con una verifica gratuita.

👉 Richiedi una verifica gratuita

FAQ – Prestiti tra Privati

Quanto tempo serve per ottenere un prestito tra privati?

Tra parenti o amici il tempo di firmare l’accordo e fare il bonifico. Con le piattaforme autorizzate servono la valutazione e la raccolta dei fondi, quindi qualche giorno.

Posso richiederlo se sono autonomo?

Sì, se hai redditi dimostrabili (dichiarazioni recenti) e un IBAN intestato a te.

Cosa succede se non pago una rata?

Con un accordo scritto chi ha prestato può chiedere la restituzione anche in tribunale. Con una piattaforma autorizzata scattano i solleciti e il recupero del credito, e i ritardi possono finire nelle banche dati come il CRIF.

I prestiti tra privati sono garantiti?

No: chi presta rischia di non riavere i soldi. Tra privati la tutela è l’accordo scritto con le eventuali garanzie; con le piattaforme il capitale degli investitori non è garantito da fondi pubblici.

Posso estinguerlo prima?

Sì. Tra privati lo decidete voi nell’accordo; con una piattaforma o una banca la legge permette di restituire prima, con un indennizzo massimo dell’1% del capitale (0,5% se manca meno di un anno), articolo 125-sexies del Testo unico bancario.

Come verifico se una piattaforma è autorizzata?

Controlla l'Albo Banca d'Italia (Intermediari finanziari art.106 TUB) e la presenza del documento SECCI.

Esiste un prestito tra privati in giornata?

Sì, se presta una persona che conosci: firmate una scrittura privata e usate il bonifico istantaneo, che arriva entro 10 secondi anche nei festivi e non può costare più di un bonifico normale (Regolamento UE 2024/886). Con piattaforme e finanziarie serve la valutazione: Prestiamoci, per esempio, indica l’esito in 48 ore dai documenti. Gli sconosciuti online che promettono soldi in giornata commettono un reato o tentano una truffa.

Il Fisco può tassare un prestito tra privati senza interessi?

Se il contratto non dice quanto sono gli interessi, il Fisco li presume al tasso legale, l’1,60% nel 2026 (articolo 45 del TUIR): su 10.000 euro sono 160 euro l’anno da dichiarare. Per evitarlo scrivete nella scrittura privata che il prestito è gratuito.

Come riconosco i prestiti tra privati affidabili?

Sono affidabili le piattaforme iscritte negli albi della Banca d’Italia, che ti danno il modulo con tutti i costi prima della firma. Annunci di privati sui social o nei gruppi, spesso con un numero di telefono, non lo sono: prestare soldi al pubblico senza autorizzazione è un reato (art. 132 del Testo unico bancario) e spesso nasconde usura o richieste di anticipo.

Qual è il miglior sito di prestiti tra privati?

Non esiste una classifica ufficiale. Il primo filtro è l’autorizzazione della Banca d’Italia; poi confronta TAEG, commissioni della piattaforma e tempi, a parità di importo e durata.

Un prestito tra privati controlla il CRIF?

Le piattaforme regolamentate sì, come banche e finanziarie. Un privato che conosci invece non può consultare le banche dati, che sono riservate agli intermediari.

Posso farmi prestare soldi da un parente?

Sì. Conviene scrivere un accordo con importo, rate e scadenze, indicare se il prestito è senza interessi e versare i soldi con bonifico, così il prestito resta documentato anche in caso di controlli.

Come si fa un prestito tra privati sicuro?

Con un contratto scritto (scrittura privata) che indichi cifra, rate, eventuali interessi e firme, e con un bonifico tracciabile; conserva le ricevute di ogni rata. Anche tra privati gli interessi non possono superare la soglia di usura.

🔵 Vuoi capire se il prestito tra privati è adatto a te?

Un consulente Family Finance ti aiuta a valutare sostenibilità rata, alternative bancarie/non bancarie, lettura TAN/TAEG/SECCI e a evitare costi nascosti.

👉 Richiedi una valutazione gratuita

Fonti ufficiali

I testi di legge e i dati ufficiali citati in questa guida.

Chiama Verifica Fattibilità