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Guida 2026

Finanziamento Cointestato: Come funziona, rischi e differenze con il garante

Finanziamento cointestato

Guida semplice e completa per capire se conviene cointestare un prestito o un mutuo, quali responsabilità comporta e quando invece è meglio usare un garante.

Responsabilità solidale significa che la banca può chiedere l’intero importo della rata a uno qualsiasi dei due cointestatari.

Non esiste il concetto di “quota mia” o “quota tua”.

Agli occhi della banca il debito è uno solo, e ognuno dei due è obbligato al 100%.

Se in una coppia uno perde il lavoro, la banca si rivolge all’altro senza alcun passaggio intermedio.

Gli accordi privati tra due persone (“pago io”, “paga lui”) non valgono verso l’istituto finanziatore.

Cointestatario o Garante? La tabella che chiarisce tutto

Prima di parlare di vantaggi, è essenziale capire la differenza tra questi due ruoli.

Molte persone pensano che “si divide il debito a metà”. Non è così.

Ruolo nel contratto

Cointestatario

Debitore principale, come l’altro

Garante

Interviene solo se l’altro non paga

Rischio verso la banca

Cointestatario

Totale: può essere richiesto il 100%

Garante

Totale: se l’intestatario non paga, risponde lui

Proprietà del bene

Cointestatario

Spesso sì (auto, casa, progetto comune)

Garante

Nessun diritto sul bene acquistato

CRIF e segnalazioni

Cointestatario

Segnalato in caso di ritardo anche se “era l’altro a pagare”

Garante

Segnalato allo stesso modo

Probabilità di approvazione

Cointestatario

Più alta (si sommano i redditi)

Garante

Alta, ma dipende dal profilo del garante

👉 Regola chiave: per la banca cointestatario e garante rischiano allo stesso modo.

La differenza è quando entrano in gioco, non quanto rischiano.

Significato di “responsabilità solidale” nel prestito

Responsabilità solidale significa che la banca può chiedere l’intero importo della rata a uno qualsiasi dei due cointestatari.

Non esiste il concetto di “quota mia” o “quota tua”.

Agli occhi della banca il debito è uno solo, e ognuno dei due è obbligato al 100%.

Se in una coppia uno perde il lavoro, la banca si rivolge all’altro senza alcun passaggio intermedio.

👉 Se firmi come cointestatario, devi essere in grado di sostenere il debito anche da solo.

Posso cointestare un finanziamento con un non convivente?

Sì, nel caso dei prestiti personali non è necessario vivere insieme.

È comune, ad esempio:

  • genitore e figlio
  • fratelli e sorelle
  • partner non conviventi
  • amici che acquistano un’auto insieme

Quello che conta non è la convivenza, ma la capacità di rimborso e il legame economico dell’operazione (chi contribuisce all’acquisto e perché).

Diverso è il discorso per i mutui prima casa, dove alcune agevolazioni fiscali richiedono requisiti di residenza o proprietà specifici.

👉 Se state acquistando qualcosa insieme, la cointestazione ha senso. Se non c’è un interesse comune, meglio valutare il ruolo del garante.

Cosa succede in caso di separazione o decesso?

Sono dubbi frequenti e del tutto legittimi.

Qui serve molta prudenza.

Separazione o fine di una convivenza

Il prestito non si divide a metà automaticamente.

Resta cointestato finché non viene:

  • estinto
  • rinegoziato
  • o accollato a uno solo dei due (ma l’accollo liberatorio è raro: la banca preferisce due garanti anziché uno)

Gli accordi privati tra due persone (“pago io”, “paga lui”) non valgono verso l’istituto finanziatore.

Decesso di uno dei cointestatari

Se uno dei due muore:

  • la banca può chiedere tutto al superstite
  • in assenza di polizza specifica, il debito passa agli eredi
  • se c’è una copertura CPI (assicurazione sul credito), può estinguere in parte o tutto
👉 In mancanza di assicurazione, il cointestatario rimasto risponde del 100%.

Prestito vs Mutuo: non hanno le stesse regole fiscali

È qui che molti fanno confusione.

Mutuo cointestato

  • gli interessi possono essere detraibili (per l’abitazione principale)
  • ciascun intestatario può detrarre la propria quota
  • vale solo se di fatto paga, ed entro limiti normativi specifici

Prestito personale cointestato

  • nessuna detrazione fiscale
  • nessun vantaggio fiscale legato alla cointestazione
  • si sommano i redditi ai fini della valutazione, ma non si ottengono sconti fiscali
👉 Se state firmando un prestito personale, cointestare non dà benefici di detrazione.

FAQ – Domande Frequenti sui prestiti cointestati

Chi può essere cointestatario?

Chiunque abbia un reddito dimostrabile: coniugi, conviventi, familiari, amici.

Posso uscire da un prestito cointestato?

Solo con estinzione totale o accollo approvato dalla banca (caso raro).

Meglio cointestatario o garante?

Se il bene è comune o il progetto è condiviso, cointestare ha senso. Se è un’esigenza individuale, meglio usare il garante.

Se ci separiamo, chi paga?

Entrambi restate obbligati verso la banca, indipendentemente da ciò che stabilite tra voi.

Un cointestatario migliora la probabilità di approvazione?

Sì, perché la banca valuta due redditi e rischi distribuiti.

Vuoi capire se conviene cointestare o no?

Family Finance può aiutarti a:

  • analizzare la sostenibilità della rata
  • capire se è meglio cointestare o usare un garante
  • valutare rischi reali e scenari futuri
  • guidarti verso la soluzione più sicura con i partner, come Avvera Spa (Gruppo Credem)

Firmare insieme è una scelta importante: meglio farla con consapevolezza.

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