
Punti Essenziali Sui Prestiti Personali a Tasso Zero
- Sono rari sul mercato tradizionale: di solito li trovi solo come promozioni legate a un acquisto specifico (ad esempio in negozio o online).
- Guarda sempre TAEG oltre al TAN: se il TAEG non è 0%, vuol dire che ci sono commissioni o spese accessorie.
- Occhio alle durate brevi: i prestiti a tasso zero spesso hanno scadenze corte e importi limitati, quindi verificate se la rata risulta sostenibile.
- Verifica chi copre i costi: di solito è il negoziante a pagare gli interessi alla finanziaria, ma leggi bene il contratto per evitare sorprese.
- Non esiste un “prestito personale generico” a tasso zero: se qualcuno lo propone, informati con cura e, in caso di dubbi, meglio lasciar perdere.
Tabella dei Contenuti
Immagina di poter chiedere un prestito e restituire esattamente la stessa somma ricevuta, senza un centesimo di interesse in più. Sarebbe fantastico, no? I prestiti a tasso zero promettono proprio questo: soldi in prestito senza interessi. Suona troppo bello per essere vero? In realtà, un po’ lo è. In questo articolo faremo chiarezza su cosa significa davvero prestito a tasso zero, dove si possono trovare offerte del genere (spoiler: quasi solo nel credito al consumo per acquisti specifici) e come distinguere le promozioni autentiche dalle trovate pubblicitarie poco trasparenti.
Un prestito a tasso zero promette di farci restituire solo il capitale ricevuto, senza interessi aggiuntivi. Ma esistono davvero offerte del genere?
Prima di tutto, è importante capire che le banche e le finanziarie non regalano soldi per beneficenza. Se qualcuno ci presta denaro, normalmente si aspetta un guadagno sotto forma di interessi. Ecco perché i finanziamenti a tasso zero reali sono rari. Però, in certi casi particolari, è possibile ottenere rate a costo zero – vediamo quali sono e come funzionano.
Prestiti A Tasso Zero: Cosa Sono E Come Funzionano
Un prestito a tasso zero (o prestito senza interessi) è, in teoria, un finanziamento in cui TAN e TAEG sono pari a 0%. In altre parole, il debitore restituisce solo la somma avuta in prestito, senza alcuna maggiorazione per interessi o costi aggiuntivi. Questo concetto appartiene tipicamente al credito al consumo: ti permette di acquistare un bene o un servizio pagandolo a rate senza interessi. Ad esempio, compri oggi un elettrodomestico da 600€ e lo paghi in 10 comode rate mensili da 60€ senza sovrapprezzo.
Nella pratica, però, prestiti a tasso zero davvero gratuiti sono merce rara. Di solito li trovi come finanziamenti finalizzati all’acquisto di un prodotto, offerti come strumento promozionale da negozi fisici o online. In questi casi, l’istituto finanziario eroga il prestito al cliente a TAN 0%, ma non lavora gratis: a pagare gli interessi (o meglio, a compensare la finanziaria) è il venditore del prodotto. Il negoziante o il produttore, infatti, si accolla il costo del finanziamento in cambio di attirare più clienti con la formula “compra ora e paghi a rate senza interessi”.
Facciamo un esempio semplice per capire come funziona: poniamo che un negozio di elettronica offra un telefono da 1000€ in 12 rate a tasso zero reale. Il cliente pagherà 12 rate da ~83,33€ ciascuna, per un totale finale di 1000€. La finanziaria che anticipa i 1000€ al negozio applica un tasso allo 0% al cliente, ma il negozio potrebbe versare alla finanziaria una commissione (equivalente agli interessi mancati). In questo modo tutti sono (teoricamente) felici: il cliente dilaziona la spesa senza costi aggiuntivi, il negozio vende un prodotto in più, e la finanziaria riceve comunque un compenso (dal negozio).
Ma attenzione: non sempre un prestito pubblicizzato come “a tasso zero” è davvero a costo zero. Ci sono casi in cui il TAN (Tasso Annuo Nominale) è zero, ma il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) – che include tutti i costi del finanziamento – non lo è affatto. Questo significa che potrebbero esserci spese nascoste: ad esempio commissioni di istruttoria pratica, spese di incasso rata, bolli o assicurazioni facoltative. Se il TAEG è maggiore di 0%, vuol dire che qualcosa paghi, anche se non si chiama “interesse”. Nei prossimi paragrafi vedremo come smascherare queste situazioni.
Finanziamenti A Tasso Zero Nei Negozi E Online
Parliamo ora delle situazioni più comuni in cui trovi davvero finanziamenti a tasso zero: i negozi, sia fisici che e-commerce. Quante volte abbiamo visto cartelli in vetrina tipo “Finanziamento a Tasso Zero fino a 12 mesi” o promozioni online “Rate a interessi zero”? Queste offerte rientrano nel credito al consumo finalizzato: dietro c’è sempre un accordo tra il rivenditore e una società finanziaria.
Catene di elettronica e retail: grandi catene come (ad esempio) MediaWorld, Unieuro, Euronics, ecc. spesso propongono campagne promozionali con rate a tasso zero su TV, smartphone, elettrodomestici e altri prodotti. In genere sono offerte a tempo limitato (es. nel periodo dei saldi, Black Friday, festività) o legate a certi importi e durate (tipicamente 6, 10, 12 o 20 rate mensili). Il cliente acquista oggi e paga in rate mensili tutte uguali, senza alcun interesse. Come già detto, la banca finanziaria (Agos, Findomestic, Compass e simili) viene compensata dal negozio stesso. Dal punto di vista dell’acquirente, se l’offerta è TAN 0% e TAEG 0%, l’ammontare totale pagato a fine finanziamento coincide col prezzo di partenza del bene.
Auto e moto: anche i concessionari auto/moto talvolta pubblicizzano finanziamenti a tasso zero su alcuni modelli, per invogliare le vendite. Attenzione però: in questo settore è ancora più raro trovare un tasso zero reale. Spesso l’offerta prevede TAN 0% ma TAEG > 0%, ad esempio 2-3%. Cosa significa? Che non pagherai interessi sul capitale, ma ci saranno comunque spese (imposta, pratiche, apertura pratica) che aggiungono un costo effettivo. Inoltre, quasi sempre è richiesto un anticipo (es. 20-30% del prezzo) e la durata del finanziamento è relativamente breve (2-3 anni). In sintesi, potresti sì non pagare interessi, ma comunque sborsare qualche centinaio di euro di spese accessorie. E se la durata è breve, le rate saranno più alte: non è detto che questa soluzione sia più conveniente di un prestito tradizionale con un piccolo tasso ma magari spalmato su più anni. Bisogna valutare bene caso per caso.
E-commerce e pagamenti digitali: negli ultimi anni si è diffusa moltissimo la formula del Buy Now, Pay Later (compra ora, paga dopo). Servizi come Klarna, Scalapay, Clearpay, Pagodil, ecc. permettono di dilazionare un acquisto online in poche rate senza interessi. Tipicamente la formula è: paghi 1/3 subito, e il resto in 2 o 3 rate mensili nei mesi successivi, TAN 0, TAEG 0. Ad esempio, compri subito quelle sneakers da 180€ pagando 60€ ora, 60€ il mese prossimo e 60€ quello dopo ancora, senza sovrapprezzo. È una comodità incredibile, specialmente per i più giovani abituati a fare shopping online in modo smart. Occhio però: in questi piani BNPL non ci sono interessi solo finché paghi puntuale. Se salti una scadenza o ritardi un pagamento, scattano penali salate o commissioni di ritardo che possono rendere l’acquisto improvvisamente molto più costoso. Inoltre, la facilità d’acquisto può spingere alcune persone a esagerare con gli ordini a rate, accumulando debiti su debiti (sovraindebitamento). Quindi, va usato con moderazione e responsabilità.
Come vediamo, negozi e online sono il terreno fertile dei finanziamenti a tasso zero. Ecco una tabella riepilogativa di alcune tipiche offerte a tasso zero nei vari contesti:
📌 Promozione rate in negozio
- TAN: 0%
- TAEG: 0%
- Durata: 6-24 mesi
- Note: Costi coperti dal negozio/produttore. Importo limitato e periodo promozionale.
🚗 Acquisto auto/moto “tasso 0”
- TAN: 0%
- TAEG: ~2-3%
- Durata: 12-36 mesi
- Note: Richiesto anticipo; spese di pratica alzano il TAEG. Valido su modelli selezionati.
💳 Prestito personale standard
- TAN: >0%
- TAEG: >0%
- Durata: 12-84 mesi
- Note: Tassi variabili secondo merito creditizio. Standard nel credito tradizionale.
🛒 Buy Now Pay Later online
- TAN: 0%
- TAEG: 0% (se puntuale)
- Durata: 2-3 mesi
- Note: 2-4 rate senza interessi. Penali elevate se in ritardo.
Prestiti Senza Interessi: Esistono Nel Credito Tradizionale?
Dopo aver visto le offerte nei negozi, viene spontanea una domanda: esistono prestiti senza interessi ottenibili direttamente in banca o finanziaria, per avere liquidità da usare liberamente (non legata a un acquisto specifico)? In altre parole, posso andare in banca e chiedere un prestito personale a tasso zero?
La risposta, in generale, è no – almeno non nel circuito commerciale tradizionale. Gli istituti di credito non hanno molto interesse a prestare soldi a costo zero, a meno che non ci sia qualche forma di incentivo esterno. Tuttavia, vediamo qualche eccezione e situazione particolare:
Prestiti agevolati pubblici: ci sono casi in cui enti pubblici o accordi governativi abbattono gli interessi di un prestito per certe categorie. Ad esempio, programmi come Nuove Imprese a Tasso Zero (gestito da Invitalia) offrono finanziamenti agevolati (tasso zero) a giovani imprenditori o imprenditrici che avviano una startup, coprendo fino a una certa percentuale delle spese. Oppure prestiti d’onore per studenti, dove l’ente pubblico si fa carico degli interessi. Questi però non sono prestiti “di mercato” aperti a tutti, ma agevolazioni mirate con requisiti specifici (età, area geografica, scopo del finanziamento, ecc.).
Prestiti tra privati o familiari: se una persona che conosci (un parente, un amico) ti presta dei soldi senza chiedere interessi, quello a tutti gli effetti è un prestito infruttifero (senza interessi). Ovviamente non rientra nel credito bancario tradizionale e va fatto con fiducia reciproca (meglio formalizzarlo con scrittura privata per chiarezza, specie se la cifra è alta). È un caso in cui “tasso zero” può esistere, perché motivato da legami personali o favori, non da logiche di profitto.
Promozioni delle banche per clienti fidati: raramente, alcune banche o finanziarie possono proporre mini-prestiti a tasso zero ai propri clienti migliori, come forma di fidelizzazione. Ad esempio, la banca Intesa Sanpaolo ha offerto ai propri correntisti la possibilità di acquistare a rate prodotti di partner convenzionati (smartphone, elettrodomestici, ecc.) a TAN 0% e senza spese tramite un servizio chiamato “XME Prestito Diretto”. In pratica, è un finanziamento finalizzato inserito nell’internet banking, riservato ai clienti, per acquisti fino a un certo importo. Non è esattamente un prestito personale libero, ma un’altra variante di credito al consumo a tasso zero sfruttabile presso esercizi convenzionati.
Organizzazioni non-profit e prestiti sociali: alcune associazioni o cooperative possono concedere piccoli prestiti senza interessi a persone in difficoltà, come forma di aiuto (pensiamo a iniziative delle Caritas diocesane, o fondi di solidarietà). Anche in questo caso, si tratta di situazioni circoscritte, con finalità sociali, e non di prodotti finanziari offerti a chiunque sul mercato.
Insomma, nel credito tradizionale “standard” non troverai annunci di prestiti personali a tasso zero. Se vedi pubblicità del genere, leggila bene: probabilmente si riferisce a prestiti finalizzati (rate in negozio) oppure nasconde delle condizioni (es. “tasso zero per i primi 6 mesi e poi si applica il tasso X”, oppure è riservato a pochi eletti con specifici requisiti). Diffida sempre da chi promette soldi gratis senza un perché – potrebbe trattarsi di pubblicità ingannevole o, peggio, di tentativi di truffa.
Prestito Senza Interessi: Attenzione a TAN e TAEG
A questo punto, avrai capito che il segreto per riconoscere un vero prestito a tasso zero è guardare due indicatori chiave: TAN e TAEG. Vediamo brevemente cosa sono e perché sono fondamentali:
TAN (Tasso Annuo Nominale): è il tasso di interesse “puro” applicato al prestito, espresso in percentuale annuale. Se TAN è 0%, significa che sulla rata non viene conteggiata alcuna quota interessi. Ad esempio, un TAN 5% su un prestito di 1000€ significa che ogni anno maturerebbero interessi del 5% su quel capitale (poi nelle rate mensili verranno spalmati proporzionalmente). Se TAN 0%, gli interessi maturati sono zero.
TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): include tutti i costi del finanziamento su base annuale, non solo gli interessi puri ma anche commissioni, spese amministrative, imposte e così via. È l’indicatore più veritiero del costo di un prestito, perché tiene conto anche di spese di istruttoria, incasso rata, polizze obbligatorie, bolli, ecc. Un TAEG 0% significa che oltre al capitale non pagherai davvero null’altro; un TAEG > 0% anche con TAN 0 indica che qualche costo c’è.
Esempio pratico: richiedi 1000€ da restituire in 12 mesi. Se fosse TAN 0% e TAEG 0%, pagheresti 12 rate da ~83,33€ = 1000€ in totale, nessun euro aggiuntivo. Se invece è TAN 0% ma TAEG 3%, potresti trovarti con rate leggermente più alte (perché magari c’è una commissione iniziale): ad esempio ~85,8€ al mese, per un totale di ~1030€ restituiti – quei 30€ in più non sono “interessi” tecnicamente, ma costi accessori (commissioni) che hai comunque pagato. Se infine fosse un prestito tradizionale a TAN 5%, la rata sarebbe circa ~85,6€ e il totale attorno a ~1027€, i ~27€ extra sono veri interessi. La differenza tra il secondo e il terzo caso è minima in questo esempio – segno che anche senza interessi, certe spese possono far pagare quasi quanto un piccolo tasso d’interesse! Ecco uno schema comparativo:
🔹 Prestito A: “Tasso Zero Reale”
- Importo finanziato: €1000
- Durata: 12 mesi
- TAN: 0%
- TAEG: 0%
- Rata mensile: ~€83,33
- Totale da rimborsare: €1000
- Costo aggiuntivo: €0
🔸 Prestito B: “Tasso Zero con Spese”
- Importo finanziato: €1000
- Durata: 12 mesi
- TAN: 0%
- TAEG: ~3%
- Rata mensile: ~€85,80
- Totale da rimborsare: ~€1030
- Costo aggiuntivo: €30 di commissioni
🔺 Prestito C: Prestito con Interessi
- Importo finanziato: €1000
- Durata: 12 mesi
- TAN: 5% (fisso)
- TAEG: ~5%
- Rata mensile: ~€85,60
- Totale da rimborsare: ~€1027
- Costo aggiuntivo: ~€27 di interessi
Nota: i numeri sopra sono indicativi, ma rendono l’idea. Prestito A è davvero gratuito; Prestito B ha zero interessi nominali ma costa 30€ in spese; Prestito C con un tasso del 5% finisce per costare ~27€ di interessi. Morale: un finanziamento “a tasso zero” con spese può costare quanto (o più di) un prestito con un piccolo tasso di interesse. Ecco perché devi sempre controllare il TAEG e non solo gli slogan pubblicitari.
Come difendersi dalle offerte “furbe”? Ecco qualche consiglio pratico in punti chiave per riconoscere un vero prestito senza interessi:
Leggi sempre il TAEG: per legge nelle pubblicità e nei fogli informativi deve essere indicato. Se il TAEG non è 0%, hai la certezza che qualche costo c’è. Diffida da qualunque proposta che sbandiera “zero” ma poi, in piccolo, mostra un TAEG diverso.
Cerca le spese accessorie: controlla se ci sono commissioni di istruttoria, spese di incasso rata, imposta di bollo sul contratto o sulle comunicazioni, assicurazioni abbinate. Tutti questi oneri vanno a incidere sul costo effettivo. Un tasso zero genuino di solito prevede che il negoziante copra anche queste spese, altrimenti il TAEG risulterebbe >0.
Durata e importo massimo: le offerte a tasso zero di solito limitano la durata (raramente oltre 24 mesi, spesso 12) e talvolta l’importo finanziabile. Se hai bisogno di importi maggiori o più tempo per restituire, potrebbe non esserci un’opzione senza interessi e dovrai valutare un prestito tradizionale.
Verifica la presenza di promozioni temporali: se è un’offerta valida “fino al…” o riservata a determinati periodi (es. solo per acquisti fatti entro fine mese), segno che è una promozione commerciale. Nulla di male, ma preparati a muoverti in fretta se ne vuoi approfittare e assicurati di rispettare le condizioni.
No anticipo di soldi a sconosciuti: infine, occhio alle truffe. Nessun finanziatore serio chiede anticipi di denaro per erogare un prestito, men che meno uno a tasso zero. Se qualcuno online promette prestiti mirabolanti senza interessi ma prima ti chiede di versare “una cauzione” o “spese anticipate”, con ogni probabilità è una truffa. Rivolgiti sempre a canali ufficiali (banche, finanziarie, o piattaforme note) e diffida delle offerte troppo belle per essere vere.
Prestito A Tasso Zero: Vantaggi, Svantaggi E Consigli Finali
Tirando le somme, quali sono i vantaggi e svantaggi dei prestiti a tasso zero e cosa conviene fare? Vediamolo in modo chiaro:
Vantaggi principali:
Nessun costo di interessi: se si tratta di un vero tasso zero (TAN 0% e TAEG 0%), restituirai solo quanto hai ricevuto. In pratica è come rateizzare gratuitamente, un bel risparmio rispetto a un prestito tradizionale.
Acquisto immediato, pagamento dilazionato: puoi permetterti subito un bene (TV, smartphone, elettrodomestico, corso, viaggio, ecc.) e pagarlo un po’ per volta senza penalizzazioni economiche. Utile per gestire spese impreviste o molto elevate senza svuotare il conto in un colpo solo.
Promozioni vantaggiose se già dovevi comprare: se pianificavi già quell’acquisto, trovarlo con finanziamento a costo zero è un bonus da cogliere al volo. Ti consente di mantenere liquidità per altre spese o emergenze, dilazionando il pagamento senza interessi.
Svantaggi e limiti:
Disponibilità limitata: come abbiamo visto, sono offerte rare e circoscritte. Non puoi finanziarti qualunque cosa a zero interessi a piacimento; devi aspettare la promozione giusta o rientrare in certi programmi (es. convenzioni, progetti specifici).
Importi e tempi ristretti: spesso queste offerte valgono per importi medio-piccoli (qualche migliaio di euro al massimo) e su durate brevi. Se hai bisogno di cifre elevate o di spalmare il rimborso su molti anni, un tasso zero probabilmente non sarà disponibile.
Possibili costi nascosti: come ampiamente discusso, alcune offerte non sono realmente gratuite al 100%. Bisogna sempre stare attenti a costi aggiuntivi, che seppur non chiamati “interessi”, incidono sul totale da rimborsare.
Rischio di spesa impulsiva: la psicologia gioca la sua parte. Sapere che “tanto è a rate e senza interessi” potrebbe spingerci a comprare cose non strettamente necessarie, o più costose di quanto avremmo preso pagando in contanti. Questo può portare a indebitarsi più del dovuto. Le rate, anche se senza interessi, vanno comunque pagate e pesano sul bilancio mensile.
Conseguenze di ritardi: in alcuni piani a tasso zero (specialmente i BNPL o le carte revolving con promozioni temporanee) se sgarri una scadenza, perdi il beneficio. Ad esempio, molte carte di credito permettono di rateizzare un acquisto a interessi zero solo se paghi puntualmente ogni rata; al primo ritardo, applicano tutti gli interessi retroattivamente o penali. Quindi è fondamentale essere disciplinati nei pagamenti.
Consigli finali: se trovi un prestito a tasso zero e pensi di sfruttarlo, valuta attentamente la tua situazione. Assicurati che la rata sia sostenibile nel tuo budget mensile (anche se è senza interessi, rimane un impegno economico costante). Non avere paura di fare domande al venditore o alla finanziaria: chiedi espressamente “Il TAEG è 0%? Ci sono spese accessorie? Quali condizioni devo rispettare per mantenere il tasso zero?”. Un consulente serio ti spiegherà tutto. Se qualcosa non è chiaro o ti suona fumoso, meglio rinunciare che ritrovarsi con sorprese sgradite.
In conclusione, i prestiti a tasso zero esistono, ma sono quasi sempre legati a offerte promozionali per acquisti specifici. Nel mondo dei prestiti personali tradizionali, invece, il tasso zero è più una chimera che una realtà quotidiana. Diffida delle promesse impossibili e usa queste informazioni per riconoscere le vere opportunità (quando capitano) e distinguere il marketing dalla realtà. Così facendo, potrai sfruttare al meglio le rare occasioni di finanziamento senza interessi e, negli altri casi, scegliere consapevolmente il prestito più conveniente sapendo esattamente a cosa fare attenzione. Buon finanziamento – che sia davvero a costo zero oppure semplicemente al miglior tasso possibile per te!
FAQ - Domande Frequenti sui Prestiti Personali a Tasso Zero
Ecco le risposte alle domande più frequenti:
- TAN (Tasso Annuo Nominale) indica la percentuale di interessi puri che la banca applica su base annuale. Se il TAN è 5%, vuol dire che ogni anno stai pagando il 5% in più sulla somma.
- TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il valore chiave perché comprende TAN più tutte le altre spese del finanziamento (istruttoria, polizze, bollo, ecc.). Se il TAEG è basso o pari a zero, sai che il costo totale del prestito è effettivamente ridotto o inesistente.