Prestito Personale a Tasso Zero: Come Funziona Davvero?

Il prestito personale a tasso zero esiste realmente o si tratta di una bufala? In questa guida, andremo a scoprirlo cercando di rispondere alla domanda.

Prestito Personale a Tasso Zero
Immagine di Francesco De Stefano

Francesco De Stefano

CEO & Founder di Family Finance

"La nostra missione è rendere i prestiti più accessibili e trasparenti per tutti. Ogni giorno lavoriamo per offrire le migliori soluzioni finanziarie ai nostri clienti."

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Punti Essenziali Sui Prestiti Personali a Tasso Zero

  • Sono rari sul mercato tradizionale: di solito li trovi solo come promozioni legate a un acquisto specifico (ad esempio in negozio o online).
  • Guarda sempre TAEG oltre al TAN: se il TAEG non è 0%, vuol dire che ci sono commissioni o spese accessorie.
  • Occhio alle durate brevi: i prestiti a tasso zero spesso hanno scadenze corte e importi limitati, quindi verificate se la rata risulta sostenibile.
  • Verifica chi copre i costi: di solito è il negoziante a pagare gli interessi alla finanziaria, ma leggi bene il contratto per evitare sorprese.
  • Non esiste un “prestito personale generico” a tasso zero: se qualcuno lo propone, informati con cura e, in caso di dubbi, meglio lasciar perdere.

Tabella dei Contenuti

Immagina di poter chiedere un prestito e restituire esattamente la stessa somma ricevuta, senza un centesimo di interesse in più. Sarebbe fantastico, no? I prestiti a tasso zero promettono proprio questo: soldi in prestito senza interessi. Suona troppo bello per essere vero? In realtà, un po’ lo è. In questo articolo faremo chiarezza su cosa significa davvero prestito a tasso zero, dove si possono trovare offerte del genere (spoiler: quasi solo nel credito al consumo per acquisti specifici) e come distinguere le promozioni autentiche dalle trovate pubblicitarie poco trasparenti.

Un prestito a tasso zero promette di farci restituire solo il capitale ricevuto, senza interessi aggiuntivi. Ma esistono davvero offerte del genere?

Prima di tutto, è importante capire che le banche e le finanziarie non regalano soldi per beneficenza. Se qualcuno ci presta denaro, normalmente si aspetta un guadagno sotto forma di interessi. Ecco perché i finanziamenti a tasso zero reali sono rari. Però, in certi casi particolari, è possibile ottenere rate a costo zero – vediamo quali sono e come funzionano.

Prestiti A Tasso Zero: Cosa Sono E Come Funzionano

Un prestito a tasso zero (o prestito senza interessi) è, in teoria, un finanziamento in cui TAN e TAEG sono pari a 0%. In altre parole, il debitore restituisce solo la somma avuta in prestito, senza alcuna maggiorazione per interessi o costi aggiuntivi. Questo concetto appartiene tipicamente al credito al consumo: ti permette di acquistare un bene o un servizio pagandolo a rate senza interessi. Ad esempio, compri oggi un elettrodomestico da 600€ e lo paghi in 10 comode rate mensili da 60€ senza sovrapprezzo.

Nella pratica, però, prestiti a tasso zero davvero gratuiti sono merce rara. Di solito li trovi come finanziamenti finalizzati all’acquisto di un prodotto, offerti come strumento promozionale da negozi fisici o online. In questi casi, l’istituto finanziario eroga il prestito al cliente a TAN 0%, ma non lavora gratis: a pagare gli interessi (o meglio, a compensare la finanziaria) è il venditore del prodotto. Il negoziante o il produttore, infatti, si accolla il costo del finanziamento in cambio di attirare più clienti con la formula “compra ora e paghi a rate senza interessi”.

Facciamo un esempio semplice per capire come funziona: poniamo che un negozio di elettronica offra un telefono da 1000€ in 12 rate a tasso zero reale. Il cliente pagherà 12 rate da ~83,33€ ciascuna, per un totale finale di 1000€. La finanziaria che anticipa i 1000€ al negozio applica un tasso allo 0% al cliente, ma il negozio potrebbe versare alla finanziaria una commissione (equivalente agli interessi mancati). In questo modo tutti sono (teoricamente) felici: il cliente dilaziona la spesa senza costi aggiuntivi, il negozio vende un prodotto in più, e la finanziaria riceve comunque un compenso (dal negozio).

Ma attenzione: non sempre un prestito pubblicizzato come “a tasso zero” è davvero a costo zero. Ci sono casi in cui il TAN (Tasso Annuo Nominale) è zero, ma il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) – che include tutti i costi del finanziamento – non lo è affatto. Questo significa che potrebbero esserci spese nascoste: ad esempio commissioni di istruttoria pratica, spese di incasso rata, bolli o assicurazioni facoltative. Se il TAEG è maggiore di 0%, vuol dire che qualcosa paghi, anche se non si chiama “interesse”. Nei prossimi paragrafi vedremo come smascherare queste situazioni.

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Finanziamenti A Tasso Zero Nei Negozi E Online

Parliamo ora delle situazioni più comuni in cui trovi davvero finanziamenti a tasso zero: i negozi, sia fisici che e-commerce. Quante volte abbiamo visto cartelli in vetrina tipo “Finanziamento a Tasso Zero fino a 12 mesi” o promozioni online “Rate a interessi zero”? Queste offerte rientrano nel credito al consumo finalizzato: dietro c’è sempre un accordo tra il rivenditore e una società finanziaria.

Come vediamo, negozi e online sono il terreno fertile dei finanziamenti a tasso zero. Ecco una tabella riepilogativa di alcune tipiche offerte a tasso zero nei vari contesti:

📌 Promozione rate in negozio


🚗 Acquisto auto/moto “tasso 0”


💳 Prestito personale standard


🛒 Buy Now Pay Later online

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Prestiti Senza Interessi: Esistono Nel Credito Tradizionale?

Dopo aver visto le offerte nei negozi, viene spontanea una domanda: esistono prestiti senza interessi ottenibili direttamente in banca o finanziaria, per avere liquidità da usare liberamente (non legata a un acquisto specifico)? In altre parole, posso andare in banca e chiedere un prestito personale a tasso zero?

La risposta, in generale, è no – almeno non nel circuito commerciale tradizionale. Gli istituti di credito non hanno molto interesse a prestare soldi a costo zero, a meno che non ci sia qualche forma di incentivo esterno. Tuttavia, vediamo qualche eccezione e situazione particolare:

Insomma, nel credito tradizionale “standard” non troverai annunci di prestiti personali a tasso zero. Se vedi pubblicità del genere, leggila bene: probabilmente si riferisce a prestiti finalizzati (rate in negozio) oppure nasconde delle condizioni (es. “tasso zero per i primi 6 mesi e poi si applica il tasso X”, oppure è riservato a pochi eletti con specifici requisiti). Diffida sempre da chi promette soldi gratis senza un perché – potrebbe trattarsi di pubblicità ingannevole o, peggio, di tentativi di truffa.

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Prestito Senza Interessi: Attenzione a TAN e TAEG

A questo punto, avrai capito che il segreto per riconoscere un vero prestito a tasso zero è guardare due indicatori chiave: TAN e TAEG. Vediamo brevemente cosa sono e perché sono fondamentali:

Esempio pratico: richiedi 1000€ da restituire in 12 mesi. Se fosse TAN 0% e TAEG 0%, pagheresti 12 rate da ~83,33€ = 1000€ in totale, nessun euro aggiuntivo. Se invece è TAN 0% ma TAEG 3%, potresti trovarti con rate leggermente più alte (perché magari c’è una commissione iniziale): ad esempio ~85,8€ al mese, per un totale di ~1030€ restituiti – quei 30€ in più non sono “interessi” tecnicamente, ma costi accessori (commissioni) che hai comunque pagato. Se infine fosse un prestito tradizionale a TAN 5%, la rata sarebbe circa ~85,6€ e il totale attorno a ~1027€, i ~27€ extra sono veri interessi. La differenza tra il secondo e il terzo caso è minima in questo esempio – segno che anche senza interessi, certe spese possono far pagare quasi quanto un piccolo tasso d’interesse! Ecco uno schema comparativo:

🔹 Prestito A: “Tasso Zero Reale”


🔸 Prestito B: “Tasso Zero con Spese”


🔺 Prestito C: Prestito con Interessi

Nota: i numeri sopra sono indicativi, ma rendono l’idea. Prestito A è davvero gratuito; Prestito B ha zero interessi nominali ma costa 30€ in spese; Prestito C con un tasso del 5% finisce per costare ~27€ di interessi. Morale: un finanziamento “a tasso zero” con spese può costare quanto (o più di) un prestito con un piccolo tasso di interesse. Ecco perché devi sempre controllare il TAEG e non solo gli slogan pubblicitari.

Come difendersi dalle offerte “furbe”? Ecco qualche consiglio pratico in punti chiave per riconoscere un vero prestito senza interessi:

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Prestito A Tasso Zero: Vantaggi, Svantaggi E Consigli Finali

Tirando le somme, quali sono i vantaggi e svantaggi dei prestiti a tasso zero e cosa conviene fare? Vediamolo in modo chiaro:

Vantaggi principali:

Svantaggi e limiti:

Consigli finali: se trovi un prestito a tasso zero e pensi di sfruttarlo, valuta attentamente la tua situazione. Assicurati che la rata sia sostenibile nel tuo budget mensile (anche se è senza interessi, rimane un impegno economico costante). Non avere paura di fare domande al venditore o alla finanziaria: chiedi espressamente “Il TAEG è 0%? Ci sono spese accessorie? Quali condizioni devo rispettare per mantenere il tasso zero?”. Un consulente serio ti spiegherà tutto. Se qualcosa non è chiaro o ti suona fumoso, meglio rinunciare che ritrovarsi con sorprese sgradite.

In conclusione, i prestiti a tasso zero esistono, ma sono quasi sempre legati a offerte promozionali per acquisti specifici. Nel mondo dei prestiti personali tradizionali, invece, il tasso zero è più una chimera che una realtà quotidiana. Diffida delle promesse impossibili e usa queste informazioni per riconoscere le vere opportunità (quando capitano) e distinguere il marketing dalla realtà. Così facendo, potrai sfruttare al meglio le rare occasioni di finanziamento senza interessi e, negli altri casi, scegliere consapevolmente il prestito più conveniente sapendo esattamente a cosa fare attenzione. Buon finanziamento – che sia davvero a costo zero oppure semplicemente al miglior tasso possibile per te!

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FAQ - Domande Frequenti sui Prestiti Personali a Tasso Zero

Ecco le risposte alle domande più frequenti:

Vuol dire che, in teoria, per quel prestito non si pagano interessi sul capitale richiesto. Se prendi 1000 euro, ne restituisci esattamente 1000, senza un euro in più. Attenzione però a eventuali costi extra o spese di istruttoria: se ci sono, allora non è davvero “gratis”. Bisogna sempre controllare che pure il TAEG (la spia di tutti i costi) sia zero, non solo il TAN.

Significa che il finanziamento ti promette di restituire alla società o banca esattamente la somma che hai preso in prestito, senza interessi aggiunti. Nella pratica, spesso l’operazione è “a tasso zero” per il cliente, mentre il venditore del prodotto o servizio (ad esempio un negozio di elettronica) si fa carico degli interessi o delle commissioni, pagandoli direttamente alla finanziaria.

Spesso catene di elettronica, concessionari auto (anche se lì ci sono quasi sempre spese), negozi online con formule “compra ora e paga a rate” e, ovviamente, chi propone sistemi di pagamento differito tipo Klarna, Scalapay e così via. In più, alcuni enti pubblici o associazioni possono offrire prestiti realmente a zero interessi, ma solo a determinate condizioni (ad esempio per startup innovative o categorie sociali svantaggiate).

  • TAN (Tasso Annuo Nominale) indica la percentuale di interessi puri che la banca applica su base annuale. Se il TAN è 5%, vuol dire che ogni anno stai pagando il 5% in più sulla somma.
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il valore chiave perché comprende TAN più tutte le altre spese del finanziamento (istruttoria, polizze, bollo, ecc.). Se il TAEG è basso o pari a zero, sai che il costo totale del prestito è effettivamente ridotto o inesistente.

Di solito le banche e le finanziarie in collaborazione con i commercianti. Questi ultimi vogliono invogliare il cliente a fare acquisti, perciò stringono accordi con la società che eroga il credito e coprono loro stessi il costo degli interessi. Così il consumatore paga zero, mentre la finanziaria viene rimborsata dal negoziante o dal produttore del bene.
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