
Prestito Con Garante: 5 Punti Chiave
- Controlla Se Puoi Fare La Cessione Del Quinto: Se sei dipendente o pensionato, potresti ottenere un prestito senza garante, con rata trattenuta direttamente dalla busta paga o pensione.
- Il Garante Non È Un Dettaglio: La persona che ti supporta si assume il rischio di pagare le rate al posto tuo, quindi scegli con cura chi coinvolgere e spiega ogni dettaglio.
- Occhio A TAN E TAEG: Il TAN mostra il tasso puro, mentre il TAEG include costi accessori (istruttoria, assicurazioni, incassi rata). È fondamentale per capire il costo reale del finanziamento.
- Documenti Necessari: Tu e il tuo garante dovrete fornire carta d’identità, codice fiscale, busta paga o prova di reddito, oltre a eventuali certificati di stipendio o pensione.
- Confronta Più Preventivi: Rivolgiti a più banche o finanziarie, anche online. Solo così potrai trovare l’offerta più adatta alle tue esigenze, evitando tassi di interesse e costi troppo elevati.
Tabella dei Contenuti
Ti sei mai trovato in quella situazione un po’ scomoda, in cui la banca o la finanziaria ti chiedono di presentare un garante per poter erogare il prestito? Se la risposta è “sì”, non preoccuparti: è successo (e succede tuttora) a tantissime persone. E se la tua risposta è “no”, forse è solo questione di tempo prima che qualcuno ti dica: “Ok, ti concediamo il prestito, ma solo se trovi qualcuno che faccia da garante”. Insomma, il prestito con garante è un’operazione piuttosto diffusa. Ma sai esattamente come funziona e quali alternative potrebbero esistere, magari più convenienti? Oggi ne parliamo in lungo e in largo, in modo da dissipare tutti i dubbi e darti qualche dritta per ottenere il finanziamento che desideri senza complicarti troppo la vita.
Perché Esiste Il Prestito Con Garante?
Le banche e le finanziarie non sono enti di beneficenza: quando erogano soldi a qualcuno, lo fanno perché poi si aspettano che quei soldi tornino indietro, con tanto di interessi. È un patto più che legittimo, ma c’è un piccolo problema: può capitare che un cliente risulti un po’ “incerto” dal punto di vista reddituale o creditizio. Magari hai un contratto di lavoro a tempo determinato, oppure sei un libero professionista con guadagni non così stabili, o magari in passato hai avuto qualche lieve scivolone nel pagare puntuale le rate di altri finanziamenti. A volte è sufficiente anche un reddito considerato troppo basso in rapporto alla somma richiesta.
In queste circostanze, ecco che spunta la famosa figura del garante, una persona (di solito un parente, un caro amico o comunque qualcuno a te vicino) che si prende la responsabilità di pagare le rate nel caso tu non ci riesca. In sostanza, i finanziamenti con garante si basano su un principio di fiducia, ma soprattutto su un principio di tutele per la banca: se tu non paghi, paga il tuo garante. Non si scappa.
Quali Situazioni Richiedono Un Garante?
Prima di valutare se ne hai davvero bisogno, è importante capire in quali circostanze viene richiesto un garante. Non sempre e non a tutti, infatti, viene imposta questa condizione. In genere, si verifica quando:
Il tuo reddito è basso rispetto alla rata del finanziamento.
Hai un impiego precario o saltuariamente retribuito (pensiamo a chi ha contratti stagionali o collaborazioni).
Non hai uno storico creditizio impeccabile. Se hai avuto protesti, segnalazioni negative o altri problemi, la banca potrebbe essere più rigida.
Sei giovane e hai poca esperienza lavorativa, oppure sei in una fascia d’età molto avanzata (sopra i 75 o 80 anni).
C’è poi da dire che, a volte, i prestiti personali con garante vengono offerti anche come opzione per ottenere tassi di interesse leggermente migliori (perché la banca si sente più sicura e abbassa un po’ i costi). Detto così, potrebbe anche sembrare una buona idea, ma il ruolo del garante porta con sé diverse responsabilità, e non tutti sono disposti a farsi carico di questa incombenza.
Quando (E Perché) La Cessione Del Quinto È Più Vantaggiosa
Per molti lavoratori dipendenti e per i pensionati, la cessione del quinto si configura come una soluzione molto più agile. Sai perché? Perché in questo tipo di finanziamento la rata mensile viene trattenuta direttamente dal tuo stipendio o dalla tua pensione prima ancora che tu metta mano sul denaro. In altre parole, il tuo datore di lavoro o l’ente previdenziale (ad esempio l’INPS) si occupa di versare la rata alla banca. Per l’istituto di credito, questa è una garanzia bella e buona: niente rischio d’insolvenza, niente ritardi, e quindi nessun bisogno di un garante. Fantastico, no?
Se rientri nella categoria di chi può richiedere la cessione del quinto, probabilmente la banca non ti domanderà mai di presentare un garante. Anzi, di solito la cessione del quinto è proprio la carta vincente per chi ha avuto qualche contrattempo in passato, ma percepisce oggi un reddito fisso. Pensaci bene: potresti evitare l’imbarazzo di chiedere ai tuoi familiari o a qualche conoscente di metterci la firma a garanzia del tuo debito. E, credimi, non è poca cosa.
Come Trovare Un Garante Per Un Prestito Se Ti Serve Davvero
Hai valutato la cessione del quinto, ma non puoi farla perché sei un lavoratore autonomo, o perché non raggiungi i requisiti minimi di anzianità lavorativa, o per altre complicazioni? Non ti resta che il finanziamento con garante. Ma come fare a convincere qualcuno a metterci la firma? Non è semplice, lo so. In molti casi, le persone si spaventano perché sanno che, se tu non paghi, poi toccherà a loro. Ecco qualche suggerimento:
Trasparenza totale: Se chiedi a un parente o a un amico di farti da garante, sii sincero al 100% sulla situazione. Spiega il tuo stipendio, le tue uscite mensili, la durata e l’ammontare della rata. Insomma, niente segreti.
Mostra di avere un piano: Se la persona in questione vede che hai un piano serio e ben strutturato per rimborsare il debito (ad esempio, un flusso di entrate aggiuntivo, un lavoro che sta per diventare più stabile, ecc.), potrebbe rassicurarsi.
Offri garanzie extra: A volte, può essere utile concordare con il garante un piccolo accordo privato, ad esempio un patto scritto in cui ti impegni a versare certe somme o a mettere a disposizione determinati beni, nel caso non riuscissi a proseguire con il rimborso. Non è una clausola ufficiale del contratto di prestito, ma può rassicurare la persona che stai coinvolgendo.
Prestiti Online Con Garante: Sì O No?
Oggi, il mondo dei finanziamenti ha subito un vero e proprio scossone grazie alla digitalizzazione. Tante finanziarie, anche internazionali, operano quasi esclusivamente online. Questo può tradursi in tassi competitivi e tempi di istruttoria ridotti. Ma come la mettiamo con i prestiti online con garante?
L’iter, in genere, è molto simile a quello di un normale prestito: bisogna inviare la documentazione di reddito, la copia del documento d’identità tuo e del tuo garante, e così via. La firma del contratto avviene in via telematica (con firma digitale), e dopo i controlli di rito, se tutto è a posto, riceverai i soldi direttamente sul tuo conto bancario.
I pro di questa modalità? Comodità e velocità, soprattutto. I contro? Devi stare attento alle truffe: controlla sempre che la società finanziaria sia autorizzata in Italia (verifica la presenza nei registri ufficiali, come l’elenco OAM o Banca d’Italia). Inoltre, informati sui costi accessori e sui tassi effettivi. Non farti abbagliare da slogan come “TAN 0%”: magari si nascondono commissioni d’istruttoria salatissime.
Quali Documenti Occorrono Per Un Prestito Personale Con Garante?
Sei pronto a procedere con la pratica? Ecco un’idea di cosa dovrai presentare (insieme al tuo garante):
Documento d’identità e codice fiscale (o tessera sanitaria).
Ultime buste paga o, se sei autonomo, l’ultima dichiarazione dei redditi.
Un documento che attesti la residenza (ad esempio, una bolletta).
Estratti conto bancari (spesso vengono richiesti per valutare lo stato delle tue finanze).
Certificato di stipendio, CUD o altre attestazioni di reddito (se necessari).
Il tuo garante dovrà fornire gli stessi documenti, perché la finanziaria deve valutarne la capacità reddituale. Se il garante è pensionato, solitamente dovrà esibire il cedolino pensione e il modello OBIS/M (per i pensionati INPS).
Tabelle Di Esempio: Simulazioni E Importi
Mettiamo sul tavolo (letteralmente) qualche cifra di esempio, giusto per avere un’idea concreta. Naturalmente, questi dati sono ipotetici e non rappresentano un’offerta reale, ma possono aiutarti a capire come si muovono tassi e importi in caso di prestito con garante e in caso di cessione del quinto.
Tabella 1 – Confronto Rata E Tassi Medi
🟢 Prestito con Garante
- Importo: €5.000
- Durata: 36 mesi
- TAN medio: 7,5%
- TAEG medio: 8,2%
- Rata stimata: €155 - €160
🟢 Prestito con Garante
- Importo: €10.000
- Durata: 60 mesi
- TAN medio: 7,8%
- TAEG medio: 8,5%
- Rata stimata: €200 - €210
🔵 Cessione del Quinto (Stipendio)
- Importo: €5.000
- Durata: 48 mesi
- TAN medio: 5,5%
- TAEG medio: 6,0%
- Rata stimata: €115 - €120
🔵 Cessione del Quinto (Pensione)
- Importo: €10.000
- Durata: 72 mesi
- TAN medio: 5,7%
- TAEG medio: 6,3%
- Rata stimata: €165 - €175
Da questa prima occhiata, si nota come la cessione del quinto possa offrire tassi più bassi rispetto a un finanziamento con garante: è logico, perché la banca si sente più sicura quando i soldi le arrivano direttamente dalla busta paga o dall’ente pensionistico, senza passare dal debitore.
Tabella 2 – Totale Interessi Versati
🔸 Prestito Personale Con Garante (60 mesi)
- Tasso indicativo: 7,5%
- Interessi totali: ~ €1.500 - €1.700
- Garante richiesto: ✅ Sì
🔸 Prestito Personale Con Garante (84 mesi)
- Tasso indicativo: 7,8%
- Interessi totali: ~ €2.000 - €2.300
- Garante richiesto: ✅ Sì
🔹 Cessione Del Quinto (Dipendente) (60 mesi)
- Tasso indicativo: 5,4%
- Interessi totali: ~ €1.050 - €1.200
- Garante richiesto: ❌ No
🔹 Cessione Del Quinto (Pensionato) (72 mesi)
- Tasso indicativo: 5,6%
- Interessi totali: ~ €1.400 - €1.600
- Garante richiesto: ❌ No
Le cifre parlano da sole: in molti casi, i tassi applicati a una cessione del quinto (soprattutto se hai un buon TFR accantonato o una pensione solida) risultano più vantaggiosi. Inoltre, non c’è il “problema” del garante. Se però non sei lavoratore dipendente o pensionato, la cessione del quinto potrebbe non essere disponibile.
Garante Prestiti Personali: Responsabilità E Rischi
Il ruolo del garante non va preso sottogamba. Mettere la firma da garante su un prestito personale con garante significa, di fatto, accettare il rischio di dover pagare il debito al posto del debitore principale. E questa responsabilità si riflette anche sul merito creditizio del garante stesso: se il titolare del prestito non versa le rate, la finanziaria può agire legalmente contro il garante e segnalare anche lui tra i cattivi pagatori.
Ovviamente, se tutto fila liscio, il garante non dovrà mettere mano al portafoglio. Ma è chiaro che si tratta di un impegno di cui tenere conto. In alcuni casi, questo può significare difficoltà future per il garante, che potrebbe vedersi rifiutare altre richieste di credito, poiché la banca nota che è già garante di un finanziamento in essere.
Cosa Fare Se Nessuno Vuole Farti Da Garante
Forse è la domanda più spinosa che circola in Rete: “Come trovare un garante per un prestito se nessuno vuole impegnarsi?”. Magari hai provato con mamma, papà, fratello, sorella e qualche amico stretto, ma ti sei sentito rispondere picche. Succede spesso, non c’è da vergognarsi. Nessuno vuole rischiare la propria stabilità finanziaria per colpa di terzi.
In casi come questo, puoi:
Ridurre l’importo richiesto: Se il prestito è più piccolo, la banca potrebbe “chiudere un occhio” e concedere il finanziamento senza garante, valutando semplicemente i tuoi parametri reddituali.
Optare per la cessione del quinto (se possibile), che come abbiamo visto non richiede la presenza di un garante.
Usare garanzie reali o ipotecarie: Se possiedi un immobile e non ti dispiace ipotecarlo, potresti optare per un mutuo di liquidità (ma qui entriamo in un altro tipo di prodotto e di logica).
Cercare soluzioni alternative: Ad esempio, un coobbligato (una persona che richiede il prestito insieme a te) invece di un garante. È un vincolo simile, ma legalmente un po’ diverso.
Finanziamenti Garante: Piccoli Dettagli Da Non Sottovalutare
Spesso, nelle pieghe contrattuali, si nascondono dettagli che possono fare la differenza tra un prestito conveniente e un possibile incubo finanziario. Alcuni aspetti da controllare con cura:
Le penali di estinzione anticipata: Alcune banche le applicano, altre no, altre ancora le riducono dopo un certo periodo.
Le coperture assicurative: Può essere obbligatorio stipulare una polizza sulla vita o sull’impiego per tutelare la banca in caso di morte o perdita del lavoro.
Il TAEG effettivo: È il costo reale del finanziamento, comprendente interessi, spese e commissioni varie. Non confonderlo con il TAN, che indica solo il tasso annuo nominale.
Hanno Detto Di No Alla Tua Richiesta Di Finanziamento Con Garante?
Può capitare che la banca o la finanziaria, nonostante tu abbia trovato un garante, rifiuti la pratica. Il motivo? Magari il garante stesso non ha i requisiti di reddito e di affidabilità necessari. Oppure il garante è già esposto con altri finanziamenti. In ogni caso, se ti capita un rifiuto:
Chiedi spiegazioni: A volte è solo un problema di documentazione incompleta o di parametri che possono essere sistemati (tipo ridurre la somma).
Prova con altre banche: Non tutte le istituzioni creditizie hanno gli stessi criteri. Ciò che per una banca è inaccettabile, per un’altra potrebbe essere gestibile.
Rivedi le tue pretese: Forse l’importo richiesto è troppo elevato. Valuta se puoi accontentarti di una somma inferiore.
Riflessioni Conclusive: Meglio Un Prestito Con Garante O No?
Diciamo le cose come stanno: se puoi farne a meno, probabilmente è meglio evitare di coinvolgere un garante. Non perché sia un’opzione malvagia di per sé, ma perché introduce una complicazione non da poco. Immagina cosa succederebbe se, per un motivo sfortunato, tu dovessi saltare qualche rata: il garante si troverebbe in una posizione davvero spiacevole, e rischieresti di rovinare i rapporti personali o familiari.
Se hai un reddito da lavoro dipendente (o da pensione), la cessione del quinto risolve a monte questo problema, offrendo un tasso spesso più competitivo e un iter meno stressante. Non tutti, però, possono accedervi: i liberi professionisti, per esempio, ne sono esclusi. In tal caso, il prestito personale con garante potrebbe rimanere l’unica strada percorribile.
L’importante è fare quattro conti in anticipo, assicurarsi di aver capito bene gli eventuali rischi e, soprattutto, leggere il contratto in ogni sua clausola. Ricorda: stiamo parlando di soldi. E quando si parla di soldi, la chiarezza e la prudenza sono d’obbligo.
In Definitiva…
Spero che questa panoramica ti abbia aiutato a capire meglio come funziona un prestito con garante, quali requisiti servono, perché le banche lo richiedono e cosa succede se nessuno vuole concederti la firma. Se hai la possibilità di accedere alla cessione del quinto, te la consiglio caldamente: niente garante, meno rogne e, in molti casi, un tasso di interesse più favorevole.
Se, invece, non puoi intraprendere la strada della cessione, allora informati bene su tutti gli aspetti dei finanziamenti con garante. Fatti fare più preventivi, confronta le offerte di varie finanziarie – inclusi i prestiti online con garante, che a volte possono avere costi più bassi – e non esitare a rifiutare se qualcosa non ti convince. Soprattutto, cerca di mantenere un rapporto molto chiaro con la persona disposta a farti da garante, per evitare tensioni future in caso di imprevisti.
Non è un gioco da ragazzi, ma non è neppure un’impresa impossibile. Con un po’ di pazienza, una buona dose di trasparenza e la giusta documentazione, potrai finalmente ottenere quel finanziamento che ti serve, sia esso con garante o attraverso la cessione del quinto. In bocca al lupo!